Torce accese lungo le vie in onore della Violetta
IVREA Il ritorno, questa sera, sabato 14 febbraio, alla fiaccolata in onore della Mugnaia riporta indietro le lancette dell'orologio. Correva l'anno 1947 quando ai goliardi dell'Auc (Associazione universitaria canavesana) venne in mente di andare ad omaggiare la Vezzosa Mugnaia direttamente a casa sua per poi scortarla al teatro Giacosa dove si sarebbe svolta la festa in onore dell'eroina del arnevale. «Ma la strada era buia - raccontano le cronache dell'epoca - e ci sarebbe voluto qualcosa per illuminarla. Ed è così che passando davanti alla stazione ci venne un'idea geniale. Alcuni di noi presero dei bottiglioni di vino, sempre fedeli compagni di viaggio, ed andarono a trovare i ferrovieri per offrir loro da bere, mentre un altro gruppetto si diresse vero la ‘lampisteria', il locale dove venivano custodite lanterne e fiaccole per illuminare i semafori ai conducenti dei treni in caso di nebbia. Non visti dagli ormai allegri ferrovieri alcuni giovani studenti sottrassero un bel numero di fiaccole dal deposito. A questo punto ricompattarono le fila, si recarono al convento e fiaccole accese, scortarono la mugnaia Gertrude Olivetti fino al Giacosa per la sua presentazione. Ecco perché la sfilata del sabato sera è sempre stata chiamata fiaccolata goliardica. (l.m.)