Trasgressione, ironia e irriverenza

IVREA Trasgressione, ironia, divertimento, e spirito irriverente, ma anche tradizione e rispetto delle componenti. Questo Carnevale segna per le associazioni universitarie dell'Auc (Associazione universitaria canavesana) e del Soas (Supremus ordo aurei scorpionisun) ritorno alle partecipate sfilate degli anni Cinquanta e Sessanta con centinaia di giovani studenti intorno alla Mugnaia e al Generale alla luce delle fiaccole. Così torna ad essere infatti questa sera sabato 14 febbraio, dopo l'uscita della Mugnaia 2015. Riuniti in solo vivace corteo Auc e Soas sfileranno sul lungo Dora con le fiaccole e la partecipazione di associazioni ed accademie universitarie, provenienti da atenei del nord e del cento Italia in un armonia di cori, ma ciascuno con i propri simboli, mantelli e feluche. Con grande soddisfazione per gli organizzatori canavesani. «Era ora - dice entusiasta Roberto Pallavicini, 28 anni, laurea in ingegneria, appena nominato principe del Soas - che la goliardia tornasse ad avere una sua maggiore visibilità in occasione del Carnevale. Va ricordato che la fiaccolata in onore della vezzosa Mugnaia fu inventata dai goliardi nel 1947. L'anno prima invece era stata introdotta la figura del prefetto, eletto dal consiglio direttivo dell'associazione proprio allo scopo di organizzare i festeggiamenti del Carnevale. Le fiaccole ci vengono offerte dalla Fondazione dello Storico carnevale che ringraziamo». Prefetto Soas per l'edizione 2015 è stato riconfermato Matteo Leggero, 24 anni, neo laureto in economia e commercio, che ha assunto il nome goliardico di Theus levissims Montivagus. Il novello prefetto Auc, che succede a Edoardo Zanuttini, è Carlo Enrico Morozzo, 22 anni, studente di economia alla Bocconi di Milano. A differenza del Soas, che ha anche la figura del principe dell'Ordine dello scorpione d'oro, il prefetto Auc resta in carica per tutto l'anno, e non solamente durante la settimana di Carnevale. E come ogni anno i due gruppi, un tempo uniti, si muovono a fianco dei tanti momenti del carnevale, a cominciare dalle alzate degli Abbà: improvvisano le loro situazioni improntate ad un genuino spirito di allegria. «Con cui speriamo di contagiare il pubblico – aggiunge il principe Pallavicini –perché crediamo che la spensieratezza, e la trasgressione debbano essere elementi intrinsechi al Carnevale. Lasciare spazio al gioco, all' allegria, prendersi un po' in giro, pur nel rispetto dei ruoli, ci fanno sentire meglio». Anche il consiglio direttivo dell' Auc, che nel 2013 ha festeggiato i 90 anni esprime soddisfazione per il ritorno alla suggestione della fiaccolata. «Per la sfilata saremo davvero in tanti - dice Morozzo, - almeno un centinaio con studenti che arriveranno da Bologna, Milano, Torino e Firenze. Inoltre abbiamo reintrodotto la cena della "domina", che si svolgerà in un luogo segreto, ed il momento della questua, che vede alcuni di noi impegnati a raccogliere offerte in via Palestro. In cambio offriamo divertenti gag a sorpresa. Conferma anche per la "ciuccalonga" del venerdì e la cena del lunedì sera con il gruppo degli "amis per la supa". E chiunque voglia fermarsi in nostra compagnia è ben accetto». Lydia Massia