Coop in crisi, il sindaco convoca tutti in Comune
CHAMPORCHER Un incontro (informale, ma in tempi stretti) tra giunta, consiglio comunale e socie della cooperativa Lo Dzeut per avviare il confronto e trovare soluzioni dopo la richiesta di nuovi spazi per ampliare e diversificare la produzione di manufatti in canapa. Incontro alla luce, soprattutto, del difficile momento economico. A proporlo è stato il sindaco Mauro Gontier al termine dell'acceso confronto in aula, venerdì scorso, a seguito dell'interpellanza presentata da otto consiglieri di maggioranza e opposizione dopo la lettera, inviata al Comune, dalla cooperativa Lo Dzeut in cui chiede aiuto per ridurre i costi di gestione (in particolare quelli relativi all'affitto dei locali). Fausta Baudin, tra i firmatari dell'interpellanza, ha ribadito le perplessità legate alla richiesta di ampliare gli spazi per la produzione di tessuti visto che la stessa cooperativa dichiara che l'invenduto continua a crescere, e all'ipotesi di trasferire il punto vendita ed espositivo da Chardonney all'Espace Champorcher, in frazione Vignat. «Teniamo moltissimo alla cooperativa ma smembrarne l'attività su più sedi non ha senso – ha detto Baudin – La soluzione ottimale è procedere alla riqualificazione della Maison de Thomas attivandosi subito per la ricerca di fondi europei». «La soluzione di Casa Thomas è positiva ma non è immediata, passeranno anni prima che si giunga alla sua realizzazione – ha replicato il sindaco Gontier –. La cooperativa rischia nel frattempo di chiudere e ha necessità di abbattere costi di affitto». La minoranza ha sostenuto le posizioni dell'ex assessore Baudin: «Vista la richiesta di aiuto giunta dalla cooperativa è necessario esaminare i bilanci per avere un quadro più preciso della situazione – ha detto Alessandro Glarey –. Cercare locali qua e là non è la soluzione. La cooperativa abbinata alla vicinanza con l'Ecomuseo della Canapa e alla presenza del vecchio telaio rappresentano un unicum che va valorizzato e non smembrato». Il vice sindaco Giorgio Vassoney ha rilanciato l'opzione Vignat: «L'Espace garantisce, vista la sua posizione, una maggiore visibilità e consentirebbe di risolvere il costo legato agli affitti pari a 4mila euro annui cui si aggiungono 4 mila euro per il riscaldamento. Ciò che è certo è che dobbiamo sostenere le lavoratrici e salvaguardare i posti di lavoro. Le soluzioni individuate sino ad ora sono solo ipotesi che voi invece avete venduto come certezze sollevando polemiche». Mauro Gontier ha voluto stoppare la querelle chiedendo in tempi stretti un vertice : «Analizzeremo i bilanci e ci attiveremo per trovare finanziamenti per il recupero della Maison de Thomas». Amelio Ambrosi