«Così ho sofferto e ho dovuto lasciare la mia casa»
IVREA Anche al liceo Botta è stata celebrata la Giornata della Memoria. È intervenuto Aldo Liscia, di famiglia ebraica livornese, ha proprio compiuto i suoi 94 anni nel medesimo giorno. Nato a villa Giulia ad Antignano, nel 1938 viene espulso dal regio Liceo Scientifico di Livorno perché di "razza ebraica". La villa Giulia, di famiglia, piaceva al gerarca fascista e genero del duce, Galeazzo Ciano. Non potendosi opporre perché ebrei, dovettero cederla. Liscia riesce a raggiungere la Svizzera e avvicinandosi all'Università di Ginevra, riesce ad ottenere una borsa di studio americana che gli consente di laurearsi in ingegneria chimica nel 1946 e avere un lavoro. Il sussidio però non è sufficiente per vivere e insegna ai suoi colleghi italiano e francese. Dopo la guerra la sua famiglia riuscirà davanti a un tribunale, a ottenere la propria casa di Antignano. Aldo Liscia nel frattempo si laurea anche a Torino ed entra a far parte del progetto di ricerca nucleare italiano. Nel 1968 diventa cavaliere della Repubblica Italiana. Vive a Torino.