Recuperato un Leonardo da 120 milioni

LUGANO Secondo gli inquirenti il prezzo era già fissato: 120 milioni di euro per il dipinto trafugato "Ritratto di Isabella D'Este"attribuito dal professor Carlo Pedretti a Leonardo Da Vinci. Ma l'operazione congiunta della Guardia di Finanza di Pesaro, del Nucleo tutela del patrimonio artistico dei carabinieri di Ancona e delle autorità svizzere, ha sventato la transazione. Il quadro è stato ritrovato nel caveau di una banca di Lugano. Le indagini della Guardia di finanza si sono incrociate con quelle dei carabinieri perché alcuni indagati figurano anche in un'inchiesta su delle presunte truffe assicurative. In particolare ci sarebbe il nome dell'avvocato a cui era stata rilasciata la procura per vendere l'opera di Leonardo. Del dipinto si erano perse le tracce per secoli. Alcuni esperti hanno messo in dubbio persino la sua esistenza. Di sicura produzione del genio di Vinci è il bozzetto preparatorio del ritratto che oggi è conservato al Louvre. Secondo Vittorio Sgarbi, ad esempio, si tratterebbe di un'opera da «Porta portese», o meglio di «una crosta, di qualità modestissima che vale al massimo 2mila euro». «Il quadro ritrovato in Svizzera - ha aggiunto il critico televisivo - è di un peracottaro che l'ha dipinto almeno 50 anni dopo». Le analisi del carbonio e della pigmentazione dei colori sono comunque compatibili con l'epoca. Potrebbe essere l'unico olio su tela dipinto da Leonardo. Alcune perizie stilistiche concordano con Pedretti, ma la verità sul ritratto potrà essere stabilita soltanto nei prossimi giorni.(a.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA