Schianto frontale, muore pasticciere
di Mauro Giubellini wRIVARA Aveva sfiorato con le labbra il volto di Lorenzo, il suo bimbo di nove mesi da festeggiare domenica, facendo attenzione a non svegliarlo. Un bacio leggero, da padre innamorato e felice. Una carezza alla sua compagna, Rossana, con la quale conviveva in un appartamento a Busano. Si è vestito ed è salito in auto, direzione Torino. Ad attenderlo una dura giornata di lavoro in un noto laboratorio di pasticceria. Lasciava i suoi amori per dedicarsi alla sua passione, l'arte bianca. Al volante della Peugeot 207 si era lasciato alle spalle le strade comunali per immettersi sulla ex statale 460. Venticinque minuti di rettilineo, un lungo nastro d'asfalto dove ad ogni area di sosta c'è una lapide, un mazzo di fiori per ricordare centinaia di tragedie, di incidenti. Una strada che lo avrebbe portato nel capoluogo. Un tragitto che faceva sei giorni la settimana. All'altezza dello svincolo per Leinì ad attenderlo, all'alba di sabato mattina, c'era la morte. Alessio Demartini, 31 anni compiuti lo scorso 30 gennaio, è spirato al volante della sua utilitaria scontratasi frontalmente e violentemente con una Volkswagen Golf si cui viaggiavano due ragazzi, come lui, Alex Marco, 33 anni, di Noasca. che ne era alla guida e Giovanni Agostino Graziano, 34 anni, seduto al suo fianco. La scena che si è presentata ai primi soccorritori è stata agghiacciante. Sangue, lamenti, vetri infranti e lamiere contorte. Dai motori delle auto usciva ancora del fumo che il freddo glaciale del mattino trasformava in nuvole rendendo, se possibile, la scena dell'incidente ancor più drammatica. Lo scontro non ha avuto testimoni. I primi automobilisti di passaggio hanno chiamato la Croce rossa, carabinieri e polizia. Un elicottero del 118 si è alzato in volo da Torino ed in una manciata di minuti è atterrato a poche centinaia di metri dalle carcasse delle automobili. I medici del 118 non hanno potuto fare nulla per Alessio Demartini. Il giovane papà è morto sul colpo. L'impatto è stato terrificante ed il muso della Golf è penetrato sin dentro l'abitacolo della Peugeot non lasciando scampo al guidatore. Gravi le condizioni di Alex Marco che è stato trasportato con la massima urgenza all'ospedale San Giovanni Bosco dove ha subito un'operazione di quasi tre ore per ridurre le conseguenze del devastante scontro. Fratture, ferite e contusioni anche per Giovanni Agostino Graziano, anche lui ricoverato al San Giovanni Bosco. Sull'asfalto si sono mischiati metallo, sangue e sentimenti. E, forse, l'ultimo pensiero di Alessio è stato per il suo cucciolo e per la sua compagna. Lasciati pochi minuti prima e a cui lui avrebbe dedicato tutta la vita.