FRANCIA

Galletti senza pace. Sono oramai sbiaditi i ricordi dei Bleus che nel 2010 hanno conquistato il Sei nazioni e l'anno successivo, sfiorato la vittoria nella coppa del mondo in finale ad Auckland contro la nuova Zelanda. Poche gioie e qualche delusione inattesa hanno diminuito il feeling tra l'ambiente rugbistico francese e l'attuale commissario tecnico Philippe Saint-André. A contestarlo apertamente è stato l'allenatore del Racing Métro, Laurent Labit, critico dopo l'ufficializzazione della lista dei convocati, con la scelta di esclusioni eccellenti del tallonatore Dimitri Szarzewski e del mediano di mischia Maxime Machenaud, ma anche per la chiamata di due giocatori fermi da circa un mese come l'ala Teddy Thomas e il centro Alexandre Dumoulin. «È evidente che nostri giocatori che sono in grande forma non sono stati scelti – ha affermato il tecnico del blasonato club parigino – Ho dei giocatori che non giocano da dicembre, ma che potrebbero disputare il primo match del Sei nazioni contro la Scozia, dopo essere rimasti praticamente fermi un mese e mezzo. Capisco che si debba preservare giocatori over 30, ma c'è una differenza tra proteggere un giocatore come Nicolas Mas e non far giocare un giovane come Rabah Slimani – conclude polemico Labit – I giovani hanno bisogno di giocare, non è allenandosi solo il martedì e il mercoledì che crescono». I Bleus, che nell'ultima edizione hanno cullato fino all'ultima giornata il sogno di tornare al successo della manifestazione, hanno disputato un 2014 al di sotto delle aspettative con sei sconfitte e solo cinque vittorie, e un novembre con luci e ombre. Prima le vittorie con Fiji e Australia ma infine la sconfitta 13-18 con l'Argentina. Italia e Francia si contenderanno domenica 15 marzo alle 16 a Roma il trofeo Garibaldi, che gli azzurri hanno vinto nel 2011 e 2013, poi si incontreranno ancora il 19 settembre a Twickenham per il girone D del Mondiale. Tra i 31 convocati per le prime due partite del Sei nazioni 2015, tornano, rispetto ai test match di novembre, Louis Picamoles (Stade Toulousain), Brice Dulin (Racing Metro 92) e l'ala di origine figiane Noa Nakaitaci. (t.c.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA