Diecimila utenti al Centro di Ivrea
MERCENASCO «Mobilità: è questo il termine più opportuno per definire il movimento migratorio in entrata, ma anche in uscita, che riguarda il nostro Paese in questi ultimi anni». A dirlo è stato il direttore dell'Ufficio regionale Migrantes e del Centro migranti della diocesi di Torino Sergio Durando, che ha reso noti a Mercenasco i «numeri reali dei flussi migratori in Italia che raccontano storie diverse da quelle percepite». Nel 2014 sulle coste italiane sono arrivati circa 170mila stranieri, dei quali solo 66mila sono rimasti nel nostro territorio ed accolti temporaneamente nei 35mila posti disponibili nei centri di accoglienza. A fronte di questi ingressi, l'Italia ha registrato in questi ultimi due anni l'uscita di oltre 120mila giovani (per lo più diplomati e laureati) che ora risiedono in varie capitali europee: 40mila a Barcellona, 15mila a Londra, 5mila a Budapest, e in altre grandi città del vecchio continente dove hanno trovato lavoro. A questi vanno aggiunti i frontalieri verso la Svizzera che negli ultimi due anni sono passati da 20 a 35mila. I dati ufficiali forniti dalle organizzazioni internazionali confermano che il discusso e controverso problema dell'immigrazione è legato all'organizzazione delle strutture ma anche all'accoglienza, all'integrazione e alla cittadinanza. A conferma di tutto questo, Sergio Durando ha portato alcuni giovani immigrati da vari Paesi, chiamati a portare le loro testimonianze. Sara, camerunense di 27 anni, e Ivana, rom serba di 24 anni, ambedue da anni in Italia, hanno raccontato le loro storie, le rispettive difficoltà di integrazione in una realtà che ora sembra averle accolte. Più difficile e complessa la situazione dell'ivoriano Kone, arrivato a Lampedusa nel 2013, dopo aver vagato nel deserto libico e essere approdato a Torino, dove è ancora alla ricerca del suo equilibrio e di un futuro migliore. A farsi carico del futuro di molte di queste persone immigrate è il Centro migranti di Ivrea, presente all'incontro di Mercenasco. In dieci anni di attività il Centro migranti ha offerto assistenza ad oltre 10mila persone e oggi, con una cinquantina di volontari, offre vari servizi di sostegno. (s.ro.)