Sicurezza, giro di vite dal governo
ROMA In attesa che il Consiglio dei ministri, il 28 gennaio, dopo due rinvii, approvi le misure antiterrorismo, è ancora in corso il lavoro di limatura e coordinamento dei tanti ministeri - Viminale in primis - che collaborano al pacchetto di provvedimenti. Mentre si rifinisce la messa a punto, continua l'intensificarsi della sorveglianza delle forze dell'ordine negli scali aeroportuali e nelle stazioni dove l'allerta è sempre alta dopo le stragi di Parigi. Alla stazione di Torino Porta Nuova, la Polfer ha identificato 56 persone, 22 delle quali straniere. Tra loro un marocchino che si era allontanato dagli arresti domiciliari. A Catania, invece, è stato convalidato l'arresto dell'albanese sospetto che fa aveva tentato di prendere un volo per Londra con un passaporto falso. Tra le misure allo studio ci sarebbe anche la concessione del permesso di soggiorno a chi collabora con l'intelligence, come incentivo. Il responsabile degli 007, il sottosegretario Marco Minniti, ha preparato le proposte per «elevare, in maniera mirata, la capacità degli organismi di sicurezza». Sul piano legislativo si punta ad ampliare le garanzie degli agenti che operano in scenari ad alto rischio, dando la possibilità di testimoniare sotto falso nome.