In archivio una super Fiera Il primo è Guido Diémoz
DONNAS La Fiera del legno di Sant'Orso va in archivio con un grande successo di pubblico. L'abbraccio migliore per l'impegno, la costanza e la dedizione con cui gli artigiani anche quest'anno si sono presentati all'appuntamento. Tanti i riconoscimenti alla cerimonia di premiazione che, come consuetudine, ha concluso la Foire domenica scorsa. Nella categoria più prestigiosa, quella della scultura ha vinto Guido Diémoz, di Doues con la sua grande e suggestiva opera dedicata agli incanti nei villaggi di montagna; meritato secondo posto per Claudio Dalle, di Donnas; terzo Giuseppe Serra, quarta la brava Roberta Bechis di Montjovet. Più defilate quest'anno le posizioni dei big di casa, Giuseppe Binel (quinto) e Guglielmo Pramotton (sesto). Nell'intaglio si sono registrati ben tre ex aequo al primo posto: Ornella Crétaz, Lea Berard e Aldo Ottobon. Ed ecco i vincitori dei primi posti nelle altre categorie: Aldo Chapellu (nodi), Claudio Champurney (attrezzi agricoli), Felicina Colliard (dentelles et tricots), Emilio Lavy (posateria), Piero Communod (cuoio), Claudio Pasquino (bastoni), Ennio Janin (ferro battuto), Sergio Ferrol (tornitura), Bruno Boch (vannerie), Paolo Paris (giocattoli), Rino Collé e i fratelli Fabrizio e Claudio Ferrari ex aequo (pietra ollare), Gianfranco Anzola e Sebastiano Yon ex aequo (bassorilievo). Consegnati anche alcuni premi speciali: a Leandro Favre il premio della Presidenza del Consiglio Valle per i suoi 50 anni di partecipazione; omaggio anche al più giovane artista, Gontran Sarteur, abile sabotier di Ayas. Premiati anche per i socques Johnny Chasseur e Livio Martignene. Un premio speciale è andato alla scuola delle calze di Donnas. (a.a.)