Enriello sulla breccia Ufficiale per 35 anni è alla sua terza vita

IVREA È stato ed è un protagonista spumeggiante del Carnevale, Renè Enriello, sempre sulla breccia nel portare a vario titolo il proprio entusiasmo e il proprio intelligente modo di divertirsi nella manifestazione eporediese di cui è una delle figure più amate e conosciute dalla gente, sia nell'interpretazione di un ruolo ufficiale, sia nel muoversi più liberamente in veste di Amis, di Citoyen o di semplice cittadino in berretto frigio, dal tratto simpatico e monellesco, sempre pronto alla battuta e allo scherzo, purchè non offensivi. Non poteva, dunque, che essere, a buon diritto, tra i protagonisti che meglio incarnano lo Storico carnevale. La Sentinella, grazie all'aiuto dei lettori, propone, in collaborazione con la Fondazione, un gioco per l'edizione 2015 dove si possono segnalare (e poi naturalmente votare) i protagonisti di una festa dalla tradizione ultrasecolare compilando il coupon qui a fianco che viene pubblicato in tutte le edizioni del giornale fino a lunedì 16 febbraio. Fino ad ora, i protagonisti scelti (e raccontati dalla Sentinella) sono Pierluigi Marta, Paola Riva, Gianfranco Cappelli. Renè Enriello, dunque. In effetti, Enriello (Italo per l'anagrafe, Renè per la gente), come nessun altro, è riuscito a mantenere intatta la propria carica umana e di simpatia, a dispetto dei 78 anni, assolutamente non dimostrati, di cui ha dato prova nell'evolversi del suo incredibilmente curriculum carnevalesco, ne delineano la personalità spumeggiante, ironica, incline allo scherzo ma sempre senza essere offensiva. Entrato ventenne nello Stato Maggiore, vi ha trascorso trentacinque anni di una carriera "militare" iniziata da Ufficiale e proseguita, dal 1962 fino al passaggio alla riserva, nel 1988, quale Aiutante di Campo con l'incarico di addetto al Generale (di cui, per un pomeriggio, indossò la fascia, nel 1981). Da allora è iniziata la sua "altra" carriera fatta di partecipazioni estemporanee (e spesso condivise con l'amico di una vita Riccardo Diane), per lo spazio di un giorno o di un intero Carnevale, alle varie compagini che compongono la manifestazione: portabandiera, militare della Scorta d'Onore alla Mugnaia, Scacco d'Oro, musico nei Pifferi e tamburi, Clavigerario del Podestà e ideatore di esilaranti tableaux vivants nella vetrina del negozio di Diane, in via Guarnotta. Fino al 2011, quando accolse l'invito a indossare i panni medioevali del Podestà ridando al ruolo una popolarità mai più vista dai tempi di Costantino Garda e rivelando la sua arma segreta, saper coinvolgere tutti, giovani e meno giovani, nel piacere di condividere una festa che andrebbe davvero affrontata da tutti con il suo spirito. Nell'approssimarsi del Carnevale, non è escluso che Renè sia prossimo a una delle sue simpatiche sorprese che lo rendono un amico per tutti, benvoluto e rispettato, sempre lontano da ogni polemica e convinto che il Carnevale debba sì far parlare tanto e appassionare ma soprattutto sia un gioco che debba far divertire. Quanto al gioco della Sentinella, che ha il compito di raccontare le storie che, di fatto, rendono possibile la bella tradizione del Carnevale, funziona così.Lo scopo dell'iniziativa, infatti, è quella di offrire altri scorci, altri punti di vista di quella grande comunità del Carnevale fatta di tantissime componenti. I lettori possono indicare un protagonista, una persona che, all'interno di un ruolo qualsiasi della festa (e ce ne sono tantissimi) secondo loro meglio incarna l'anima del Carnevale. Il tagliando, una volta compilato, va portato o spedito alla Sentinellla, in piazza Lamarmora 12, Ivrea, 10015. La redazione è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19 (domenica solo il pomeriggio). I lettori che lasceranno sul tagliando nome, cognome e un numero telefonico dove potere essere contattati, parteciperanno all'estrazione di alcuni gadget ufficiali del Carnevale offerti dalla Fondazione. Franco Farnè ©RIPRODUZIONE RISERVATA