Pozzi abbandonati, c'è l'ordinanza
CHIAVERANO Tolleranza zero e guerra dichiarata a tutte le situazioni che possono presentare un potenziale rischio per l'incolumità dei cittadini. L'ha dichiarata l'amministrazione del sindaco Maurizio Fiorentini cominciando con la limitazione dell'utilizzo del pluriuso Guido Mino. Ora prosegue con un'ordinanza in cui invita tutti i proprietari di strutture edilizie che versano in condizioni di abbandono e di fatiscenza, e che quindi sono fonti di rischio per l'incolumità pubblica, ad un intervento immediato . «Gli stabili fatiscenti vanno sistemati e messi in sicurezza. I pozzi e le cisterne devono essere segnalati oppure chiusi. In caso contrario – avverte il sindaco – applicheremo le sanzioni previste dalle legge e dal vigente regolamento comunale. Che significa incorrere anche in denunce penali in caso si verificasse un incidente, oppure pagare sanzioni da 150 a 850 euro. Il nostro è un territorio molto vasto in cui si trovano alcuni casolari abbandonati e strutture fatiscenti. Un territorio in cui si sono verificati lunghi processi di trasformazione che hanno generato l'abbandono di cascine dove l'agricoltura era l'unica attività. Il rischio quindi è di l'esistenza di pozzi, di cisterne o di cavità sotterranee. Gli interventi ci permetteranno inoltre di monitorare il territorio facendo un censimento del patrimonio edilizio». A preoccupare l'amministrazione è soprattutto l'esistenza di cisterne incustodite o di pozzi abbandonati che rappresentano un pericolo certo, se mai qualcuno dovesse caderci dentro. «Nelle settimane scorse – aggiunge Fiorentini – ai vigili urbani sono arrivate segnalazioni sull'esistenza di un paio di pozzi abbandonati in alcuni terreni di proprietà privata. Il rischio è che qualche cacciatore o, peggio, ancora un bambino che si allontana in bicicletta ci possa finire dentro. Rischi che non vanno essere assolutamente sottovalutati. È ben nota invece la presenza di alcuni edifici fatiscenti. In questo caso il rischio è rappresentato dal pericolo di crolli». I cittadini quindi oltre a intervenire sono invitati a segnalare le situazioni di rischio dandone comunicazione scritta alla polizia municipale ed all' ufficio tecnico. L'ordinanza trasmessa alle forze dell'ordine che ne verificheranno il rispetto, proprio in considerazione dell'elevato numero di soggetti interessati, è affissa su tutto il territorio. Quanto al pluriuso Guido Mino lo stop risale alla settimana scorsa. Problemi vecchi che si trascinano da anni, e ai quali il sindaco Maurizio Fiorentini ha sempre messo una pezza assumendosi la responsabilità dell'apertura. Adesso però la situazione è peggiorata, e il primo cittadino ha detto basta, limitandone l'uso alle sole manifestazioni ufficiali con specifica autorizzazione. Ovvero al carnevale, al Wild art festival ed al raduno degli alpini. Lydia Massia