«Insieme per un futuro di pace»
IVREA «Chi usa il terrore, chi predica il razzismo, le discriminazioni può uccidere molte persone, ma non ha futuro». È lapidario il pensiero delle associazioni che, dopo un confronto alla Casa delle culture Karunanayake, hanno deciso di non tenersi dentro quella sensazione mista di rabbia e magone che si prova dopo quanto accaduto in Francia, prima l'attentato a Charlie Hebdo e poi, il giorno dopo, con la morte delle tre persone, in due luoghi diversi, coinvolte nella strage dal giornale e degli ostaggi. E allora l'appuntamento è per venerdì 16, ore 19, davanti al Comune di Ivrea. Promuovono la manifestazione il Centro culturale islamico di Ivrea, Al Wafaa, associazione degli immigrati maghrebini di Ivrea, Pax Christi e la Casa delle culture e tutte le altre associazioni che, sicuramente, gli organizzatori pensano che vorranno aggiungersi. E che spiegano: «Noi siamo diversi, uomini e donne, credenti e non credenti, di religioni diverse e anche di nessuna religione, nati in Paesi diversi e che si esprimono in lingue differenti. Stiamo insieme, però, perché tutti lavoriamo per un futuro di pace e lo vogliamo costruire realizzando più diritti, più libertà e più giustizia».