Si lavora all'Università della montagna

CUORGNÈ Potrebbe approdare anche in Alto Canavese il corso di laurea in valorizzazione e tutela dell'ambiente e del territorio montano che è già una realtà ad Edolo, in Valle Camonica, nella vicina Lombardia. «Mi sono fatto promotore di un incontro con i dirigenti scolastici dei principali istituti secondari superiori del Canavese, Alberto Focilla del Moro di Rivarolo ed Ennio Rutigliano del 25 Aprile di Cuorgnè del liceo artistico Faccio di Castellamonte, e la facoltà di Economia aziendale dell'Università di Torino, per valutare se esistano le condizioni per poter sperimentare nel nostro territorio la cosiddetta Università della montagna che serve per aiutare i giovani ad investire in micro-attività nelle terre alte, consentendo loro, al contempo, di maturare crediti a livello universitario - spiega il sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto -. Se si riuscissero a creare le giuste sinergie tra gli istituti di istruzione superiore del territorio e l'Università, evidentemente, si potrebbero dare importanti opportunità ai nostri giovani non solo dal punto di vista scolastico, ma anche di lavoro». Siamo in una fase embrionale e parlare di progetto vero e proprio è prematuro, ma la volontà di percorrere quella direzione c'è. Intanto, il 2015 appena iniziato è partito sotto i migliori auspici per l'Iis 25 Aprile. Dopo tre anni di assenza, infatti, è stato riattivato l'indirizzo commerciale per la sezione professionale e tornerà anche la classe prima del corso Costruzioni, ambiente e territorio (Cat), i vecchi geometri. «Grazie all'aiuto fondamentale dell'amministrazione comunale - afferma la vicepreside, Loretta Mura -, a novembre abbiamo scritto alla Provincia che ha presentato a sua volta la proposta alla Regione che il 29 dicembre ha approvato la nostra richiesta che arricchisce l'offerta formativa del 25 Aprile. I ragazzi che sono poco predisposti a frequentare i corsi di istruzione tecnica Afm (Amministrazione, finanza e marketing) e tecnico del turismo possono così aspirare ad un titolo di studio quinquennale che apra le porte sia al mondo del lavoro che dell'Università. Inoltre, serve anche per riorientare i ragazzi all'interno della scuola, rappresentando un modo per evitare la dispersione scolastica che sta aumentando considerevolmente. Puntiamo molto anche sul corso geometri, figura fondamentale nei settori della pubblica amministrazione e privato, nel campo della sicurezza e dei cantieri». «Il 25 Aprile - conclude Pezzetto -, dispone di ampi spazi all'aperto e stiamo lavorando con la dirigenza per consentirne l'utilizzo anche da parte di associazioni in orari extrascolastici per la pratica di attività fisica e di discipline come il calcetto, il tennis ed il basket». Chiara Cortese