Gol-fantasma, la Roma passa a Udine

UDINESE 3-5-1-1 Karnezis, Danilo, Domizzi, Piris, Widmer, Kone, Guilherme (35' st Bruno Fernandes), Allan, Gabriel Silva (23' st Pasquale), Geijo, Di Natale (23' st Thereau) All. Stramaccioni ROMA 4-3-3 De Sanctis, Maicon (21' st Torosidis), Manolas, Astori, Holebas, Strootman, De Rossi, Pjanic, Iturbe, Totti (21'st Florenzi), Ljajic (38'st Emanuelson) All. Garcia Arbitro: Guida di Torre Annunziata Reti: nel pt 17' Astori Note: angoli 5-3; ammoniti Di Natale per proteste, Maicon, Pjanic, Astori, Torosidis, Emanuelson per gioco falloso; spettatori: 11 mila circa UDINE Nell'anticipo all'ora di pranzo la Roma espugna con merito il Friuli e supera l'Udinese con rete di Astori. Non mancheranno le polemiche per il gol-fantasma e per un intervento in area di Emanuelson nel finale. Al 17' la Roma passa: punizione di Totti e colpo di testa di Astori, la palla colpisce la traversa e poi cade a terra prima di essere preda di Karnezis; il dubbio è se abbia o meno oltrepassato completamente la linea. In un primo tempo Guida non convalida ma poi cambia decisione nonostante il parere contrario dell'addizionale Maresca. La tv non chiarisce. Buona la reazione dell'Udinese che però non punge. Nella ripresa Roma vicina al raddoppio al 33' con una gran conclusione di Pjanic sulla quale si oppone Karnezis mandando in angolo. Al 40' proteste dell'Udinese per un intervento in area di Emanuelson su Kone. A tempo scaduto Emanuelson e Florenzi falliscono il raddoppio. «È la solita storia, la Roma non avrebbe bisogno di alcun aiutino ma Garcia da un mesetto martella contro gli arbitri e comincia a raccogliere qualche risultato». Gianpaolo Pozzo, patron dell'Udinese, si sfoga così dopo il ko. «Aver avuto almeno quattro occasioni per chiudere e non averne approfittato»: è l'unico neo che Garcia trova nella prestazione della sua Roma. Quanto al gol contestato «Non cambio idea, con la tecnologia non ci sarebbe stata polemica: il gol c'è, ma se c'è qualcosa di sicuro è meglio per gli arbitri. È sempre il giudice di gara il padrone. Si vede che è piazzato bene, forse meno del giudice di area ma abbastanza per vedere rimbalzare la palla dentro».