«Ok a nuove centrali ma è sbagliata la collocazione»
CALUSO Torna a dire la sua il circolo di Legambiente Pasquale Cavaliere, molto attivo in Basso Canavese in merito alle due nuove centrali idroelettriche lungo il corso del canale demaniale (per le quali il Consorzio dei canali del Canavese fa da concessionario affidandone la realizzazione alla Idro elettrica Caluso). I responsabili del circolo, chiedono alla nuova amministrazione comunale di destinare le opere di compensazione ad interventi nel campo ambientale, con particolare attenzione al risparmio ed all'efficienza energetica delle strutture comunali, in modo da apportare benefici economici alla comunità calusiese anche negli anni a venire. Inoltre sottolineano l'esigenza di urgenti interventi di manutenzione al ponte canale che attraversa il piazzale di via Trieste. Il sindaco Mariuccia Cena, invece, nel corso dell'ultima seduta di consiglio comunale ha reso ufficialmente noto che i 260 mila euro derivanti dalla compensazione saranno destinati ad opere pubbliche. Ovvero per il proseguimento dei lavori per la ristrutturazione del chiostro e per la realizzazione di una strada di collegamento tra un nuovo centro di fitness in via Martiri e corso Torino. Il locale circolo di Legambiente ribadisce poi le sue perplessità in merito alla costruzione della centralina cosiddetta Caluso alto. «Come circolo di Legambiente – aggiungono i responsabili – non siamo assolutamente contrari alla produzione di energia rinnovabile con piccole centrali sul corso del canale, ma restiamo perplessi per la mancanza di informazione ai cittadini e per il contesto della loro ubicazione. In particolare abbiamo sempre evidenziato come la centrale Caluso alto si colloca nel tratto di canale dove è già presente la vecchia centrale Bull e chiedevano prima di avviare una nuova opera eventuali soluzioni per il ripristino del preesistente impianto. A questo proposito sarebbe stato necessario un confronto tecnico ed amministrativo tra la proprietà della vecchia centrale (Energie e sviluppo di Pont Canavese) ed il Consorzio dei canali. Ma il presidente del Consorzio non ha mai accolto la nostro proposta che era stata formalizzata dall'ex amministrazione del sindaco Suriani. Il risultato è che dunque si farà la nuova centrale, ma alla comunità calusiese resta il problema del vecchio impianto. In particolare il ponte canale che attraversa il piazzale di via Trieste. Da un parte il manufatto rappresenta un patrimonio storico, dall'altra richiede urgenti interventi di manutenzione e di messa in sicurezza. Il vecchio impianto non è utilizzato da diversi anni non per motivi tecnici, ma per diatribe burocratiche e legali tra la proprietà e il Consorzio dei canali. Ci sembra quindi assurdo autorizzare una nuova centrale in sostituzione di una potenzialmente funzionante e con maggiore possibilità di produzione elettrica. Sarebbe stato dovere del Consorzio e degli enti pubblici cercare una soluzione per il ripristino dell'infrastruttura esistente». (l.m.)