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CHIAVERANO Hanno preso parte in 19, fra i quali due donne, Monica Tamagnone di Torino e Camilla Occleppo di Ivrea, al quarto cimento invernale, ieri, giovedì 1, allo Chalet Moia, nelle fredde acque del Sirio dalla temperatura intorno agli 8 °C. Sono giunti non solo da Ivrea, Chiaverano e Bollengo, ma anche da Pont Saint Martin , Donnas, Torino e da più lontano ancora, come il decano dei nuotatori di capodanno, Rodolfo Riotta, 80 anni, venuto da Novi Ligure. Il più giovane ad affrontare la nuotata è stato invece l'eporediese Matteo Occleppo, 9 anni. A tutti loro la direzione dello Chalet Moia, splendido stabilimento balneare, dal 2011 sponsor della manifestazione, ha quest'anno riservato un'ulteriore sorpresa: tre alberi della cuccagna in corrispondenza delle tre scalette di uscita dall'acqua disposte lungo i 30 metri da percorrersi a nuoto. A ciascuno di essi ogni nuotatore ha potuto attingere per un premio di importanza pari alla lunghezza del tratto effettuato. Sono stati 18, invece, gli sportivi che, prima del cimento al quale non tutti hanno preso parte, hanno corso i 3.600 metri, un giro completo attorno al lago, del secondo memorial Coniugi Moia, dedicato ai genitori di Dario, l'attuale proprietario, Gennaro ed Elda (scomparsa un anno fa) ideatori dello stabilimento, alla fine degli anni '40. I primi a tagliare il traguardo sono stati, insieme, Leonardo Cuzio, Luigi Sebastiani e Flavio Parisi, mentre prima delle 4 donne partecipanti si è classificata Ilaria Zambaldi. Tra quanti hanno affrontato entrambe le prove, anche Paolo Cardini (con il cane Clio), ideatore del cimento, insieme a Enrico Duò, nel 1995. Non sono mancati i cani della Scuola italiana cani salvataggio (Sics), con i rispettivi conduttori in muta e con la vicepresidente Donatella Pasquale. (fr.fa.) GUARDA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it