«Bene il confronto con i sindaci»
IVREA Sì allo slittamento dello statuto della Città metropolitana per dare tempo ai sindaci di conoscere ed emendare il documento. Il Movimento 5 stelle condivide pienamente la scelta democratica adottata in commissione statutaria che sposta alla fine di febbraio l'adozione dello statuto del nuovo ente in favore di un più ampio coinvolgimento di tutti i rappresentanti dei territori, delle associazioni di categoria e soprattutto dei cittadini. I consiglieri metropolitani del M5s, Marco Marocco e Dimitri De Vita, fanno riferimento all'intervista ad Alberto Avetta, pubblicata il 29 dicembre sulla Sentinella del Canavese, quando il sindaco di Cossano ha spiegato che la legge Del Rio è frutto dell'anti-politica. «Ha ragione - affermano Marocco e De Vita -. Se i tecnici delle Provincie e delle Città metropolitane hanno più potere di prima è solo per colpa dei partiti che hanno voluto deresponsabilizzare gli incarichi politici delegando ai tecnici. È bene ricordare che per soli 4 voti a Palazzo Madama, non è stata approvata la questione di pregiudizialità costituzionale, posta dal Movimento 5 Stelle, proprio sul disegno di legge Del Rio sulla falsa abolizione delle Province. Il 14 maggio del 2013, appena insediato il governo Letta, il M5s presentò un disegno di legge costituzionale che prevedeva l'abolizione vera delle Province. Ma il parlamento l'ha ignorata». «I partiti - proseguono gli esponenti del M5s - dicono di voler abolire le Province e non le aboliscono. Dicono di voler semplificare gli apparati istituzionali e non li semplificano. Dicono di voler ridurre il numero delle poltrone e, invece, le aumentano. I consiglieri provinciali e metropolitani anziché essere eletti dal popolo a suffragio universale, sono stati eletti dai consiglieri dei Comuni delle Province interessate, in pratica l'anti-politica ha deciso di votarsi fra loro. Un metodo autoreferenziale di nomine che contrasta fortemente con il nostro pensiero e con le proposte che stiamo portando avanti in Parlamento». «Ecco cos'è l'anti-politica - concludono Marocco e De Vita -. Un Governo dichiarato incostituzionale che vuole fare riforme costituzionali con contenuti incostituzionali». (vi.io.)