Senza Titolo

Come sindacalista ho il dovere di cercare qualche soluzione anche nella vertenza più disperata. Allo stesso tempo non ho motivo di essere molto ottimista per il 2015: spero di sbagliarmi ma temo che affrontare una crisi che continuerà a distruggere posti di lavoro con il jobs act peggiorerà le condizione di vita e di lavoro di molte persone. Eppure alcune cose si potrebbero fare. Nelle banche del Canavese sono depositati ancora molti risparmi e la storia industriale del territorio ha seminato competenze importanti. Possibile che questi due fattori non possano incontrarsi in modo fecondo? Altrimenti la cronaca, come nel 2014, racconterà chiusure e difficoltà. Due auspici tra tanti: giustizia per gli ex - dipendenti Olivetti che si sono ammalati e sono morti per l'amianto, e un futuro per i lavoratori di Scarmagno vittime dell'incendio che ha bruciato anche la loro dignità. Perché sulle macerie sociali e industriali di un territorio sarebbe difficile innestare operazioni culturali ambiziose come la candidatura Unesco che, al di là delle ricadute turistiche, apparirebbe inevitabilmente come la certificazione del fallimento di un modello pur celebrato in ogni dove.