PerDono, da dieci anni in aiuto dei bambini brasiliani
MONTANARO La storia dell'associazione Per Dono di Montanaro parte lontano, nello spazio e nel tempo. È infatti nata una decina di anni fa per occuparsi di promozione umana e sostentamento dei bambini bisognosi ed abbandonati in Brasile ma segue progetti che un gruppo di persone portavano avanti ormai da molti anni. «Eravamo tutti amici di Padre Cristoforo Testa - raccolta il presidente Gianni Cecco - un nostro concittadino che prima come missionario laico e poi come parroco seguiva e segue diverse iniziative nella periferia di Salvador, due o tre grosse favelas vicino all'aeroporto». Solo 10 anni fa una sorta di censimento stimava che la popolazione della zona fosse tra i 120- 160 mila abitanti, con un alto tasso di delinquenza e poche fonti di reddito. «Padre Cristoforo ha capito che se voleva creare qualcosa che restasse – prosegue - era fondamentale lavorare dai bambini ed ha deciso di partire da quelli abbandonati, seguendo sino a 360 bambini nelle favelas». Il più grande intervento però è stato la realizzazione di un centro sociale di 1000 metri quadrati con tre aule scolastiche, un salone per 120 persone, 6 ambulatori, una farmacia, una cucina a livello industriale e un refettorio. «In quest'occasione per riuscire anche a raccogliere i fondi necessari abbiamo formalizzato l'associazione – spiega il presidente -. Gianfranco Bianco ci aveva fatto un servizio sul Tg3 e nel giro di una sera ci erano arrivate disponibilità per 240 mila euro». I cittadini hanno anche una scuola, l'asilo della Divina Provvidenza che adesso ospita 32 bambini seguiti da due educatori, una cuoca e un addetta alle pulizie. «Non abbiamo un centesimo di spese che non siano per aiutare chi vive in Brasile. Anche quando qualcuno di noi va in Brasile per dare una mano nella manutenzione è tutto a nostre spese. Per noi questo è un motivo di orgoglio»,