Ivrea, il mondo unito sotto canestro
IVREA Canestri senza reti entra nel vivo. Oggi, lunedì 29, le sedici squadre italiane e straniere saranno in campo per le semifinali. Domani, martedì 30, le finali. A partire dalle 15 al Cena il torneo internazionale di solidarietà categoria Under 14 verranno definiti i primi quattro posti della quindicesima edizione di una manifestazione che ha portato più di duecento ragazzi a gareggiare in città, rinnovando la tradizione. Le prime due giornate d hanno visto sui campi del Cena e della Falcone di Ivrea, oltre che di Montalto, le 24 v partite dei gironi di qualificazione. Nel girone A ha prevalso la Stella Rossa di Belgrado, nel B i serbi del Mladost Cacak, nel D gli spagnoli del Sant Josep Badalona. Più combattuto ed equilibrato il girone C, in bilico fino all'ultimo tra la Bluorobica Bergamo e i serbi del Foka Radnicki Kragujevac. Ma il momento più importante si è svolto lontano dai campi. Dalla Torre di Santo Stefano lungo via Palestro, il centro della città sabato pomeriggio è stato attraversato dagli atleti in corteo con bandiere, colori, canti e cori. La sfilata si è conclusa in sala Santa Marta. Qui, con traduzione in inglese e catalano in omaggio agli ospiti, la presentazione ufficiale delle squadre. Il dirigente letterino Alessandro Alberto ha fatto gli onori di casa: «Canestri senza reti è nato nel 2001 per solidarietà dietro una richiesta dei giovani serbi. È arrivato al 15° anno grazie a tutti i volontari che ci danno una mano e a tutte le famiglie che ospitano i ragazzi stranieri. Senza di loro, il torneo non potrebbe esistere». Paolo Cossavella, presidente della Lettera 22, rafforza i ringraziamenti, apprezza lo sforzo delle squadre partecipanti e delle famiglie, ma ci tiene anche a sottolineare l'aspetto formativo del torneo: «Quando parliamo con i nostri amici della ex Jugoslavia, ci invitano sempre a non dimenticare la guerra. Don't forget. Quello che è successo nei Balcani non si deve ripetere, il torneo serve a ricordare, ma anche ai nostri giovani a imparare». Il benvenuto a nome della città di Ivrea è arrivato dal vicesindaco Enrico Capirone: «Siamo orgogliosi di ospitare da 15 anni s una manifestazione internazionale di questa importanza. È importante che ragazzi da luoghi e di lingue diverse possano giocare e incontrarsi fuori dal campo. Anche con lo sport si lavora per costruire la pace». In chiusura un saluto anche dalla Fip Piemonte, per voce del consigliere Piero Piermattei: «Sono contento e felice che un torneo del genere sia organizzato nella mia città». Mauro Celani GUARDA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it