Cerimonia in ricordo di Berto Pompiere morto 40 anni fa
VICO Sarà commemorato domenica 28, a Inverso, frazione di Vico, il vigile del fuoco volontario Alberto "Berto" Buat Albiana, morto quarant'anni fa sulle colline di Luganacco mentre insieme con altri colleghi stava tentando di spegnere un incendio. Il programma prevede per le 11 il ritrovo al cimitero della frazione, seguito dalla celebrazione di una Messa e da un pranzo alla trattoria del Mulin. Alla manifestazione interverrà il coro bajolese con il suo direttore, Amerigo Vigliermo. Erano giornate fredde e ventose, quelle di fine dicembre 1974. E anche allora la neve aveva fatto la sua comparsa solo sulle cime più alte, mentre boschi e pascoli si presentavano secchi e inariditi. Non faceva eccezione la fitta boscaglia che dall'altipiano di Nonani, sopra Lugnacco, dà su Loranzè. E' il giorno 30, un lunedì, quando la squadra dei vigili volontari di Vico, insieme ad altre, viene chiamata a intervenire. Gianni Zanotelli, che allora comandava la stazione locale della Forestale: «Il vento soffiava con una violenza mai vista e le fiamme erano alte quanto gli alberi, e anche se mi trovavo non molto lontano da Berto, il fumo che avvolgeva la zona mi ha impedito di vedere come è andata. Fu però lui ad urlarci di scappare». Il rogo è quasi spento quando, fatto l'appello, il responsabile della squadra di volontari, Lino Bertarione, s'accorge che manca Buat Albiana. Partono le ricerche. E dopo qualche ora, il povero Berto viene rinvenuto carbonizzato lungo un ripido pendio. Aveva 44 anni, una moglie e tre figli in tenera età. Imponente la partecipazione di folla ai funerali che si svolsero a Inverso, il primo giorno di gennaio del 1975. Ad accompagnare Alberto Buat Albiana, originario di Tavagnasco, nell'ultimo suo viaggio terreno, autorità civili e militari, e i vertici nazionali dei vigili del fuoco. Giacomo Grosso