Turismo sportivo Progetto ambizioso tra sentieri e falesie

di Simona Bombonato w QUINCINETTO Su un noto sito per escursionisti la zona viene descritta così nella recensione primaverile di un utente: «Mulattiera in molti punti selciata e in buono stato. La neve comincia appena sopra Scalaro. Si attraversano borgate ben tenute con belle case in pietra e la fioritura è già notevole. Incontrato qualche escursionista e un biker. Profumo di grigliate qua e là». La zona è quella di regione Scalaro, e a salire fino alle falesie a quota duemila, sopra Quincinetto. Una cartolina dagli alpeggi aperti d'estate, i muri a secco, i ponticelli sui torrenti che solcano prati talmente belli da sembrare finti. Tutto ciò è una risorsa turistica che può dare di più, soprattutto dal punto di vista degli escursionisti e dei patiti di arrampicata sportiva. Qualcosa che vada oltre il giro dei picnic in montagna, a cui per altro già risponde l'area attrezzata con servizi e bar aperta col bello a Scalaro. Ci ha pensato il Comune, elaborando un progetto per riqualificare il patrimonio escursionistico del vallone Scalaro, ovvero i sentieri e le falesie che si trovano a quota duemila. Il progetto vuole certificare la sicurezza di una trentina di vie di arrampicata facendole ritracciare dalle guide alpine (ora sono la risultante di arrampicate volontarie). Vanno poi riqualificati i sentieri di accesso e a 1.800 metri riaperta la baita comunale ristrutturata tempo fa per farne punto di ristoro per escursionisti dotato di parcheggio, servizi e spazio in cui rifocillarsi. «Aspettiamo la risposta della Regione, noi la nostra parte l'abbiamo fatta» dice il sindaco Angelo Canale Clapetto. Il progetto (valore 50mila euro) è infatti stato ammesso dalla Regione alla graduatoria che può aspirare a ottenere contributi fino all'80% dell'investimento, secondo il bando che ha prorogato di un anno (a fine novembre) il termine per la consegna degli elaborati. La comunicazione che Quincinetto con il suo progetto di Scalaro possono farcela è di questi giorni. La riposta è attesa dopo la feste, quasi sicuramente entro la fine di gennaio. L'architetto Marco Rao, di Settimo Vittone, si è occupato dalla stesura: «Già oggi vallone Scalaro conta una ventina di alpinisti al giorno nei periodo di piena estate. Non sono pochi, ma possiamo migliorare l'accessibilità e la sicurezza dell'area. Il progetto punta proprio a questo».