Il Comune mette all'asta due ex lavatoi per fare cassa
PONT L'ex lavatoio pubblico di via Bertoldi a Doblazio e quello di via Valacchia saranno messi in vendita. La giunta comunale lo ha già deciso da tempo, deliberando anche l'approvazione della perizia valutativa del valore immobiliare, ma poi si è accorta che i due fabbricati non hanno le carte in regola per essere venduti. Proprio così: negli archivi comunali non esistono atti di acquisto, ma solo delle deliberazioni di acquisizione risalenti alla metà del secolo scorso, precisamente al 1949 e ai primi anni '50. La situazione è stata illustrata ai consiglieri comunali dal sindaco, Paolo Coppo, nella seduta di venerdì. «Dobbiamo riconoscere questa situazione di fatto per poi procedere alla formalizzazione degli atti di acquisto - ha puntualizzato Coppo -, successivamente potremo inserire i due fabbricati nel piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni comunali e procedere alla messa all'asta dei lavatoi». Il consiglio comunale ha quindi approvato all'unanimità i due punti all'ordine del giorno relativi all'acquisizione dei due ex lavatoi al patrimonio disponibile del Comune. Con questa operazione l'amministrazione comunale spera, ovviamente, in nuove entrate per compensare le sempre minori risorse disponibili. In effetti, nel corso del consiglio comunale Laura Balagna, consigliera delegata a bilancio e tributi, illustrando la relativa variazione di bilancio, ha comunicato che l'ultimo taglio ai trasferimenti statali subito dal Comune di Pont è pari a 28 mila euro. «In realtà, è stato compensato da una maggiore entrata - ha specificato Balagna -, poiché rispetto a quanto avevamo previsto a bilancio, i proventi dell'Imu sono stati superiori di 30 mila euro». Ornella De Paoli