Addio a Merlo, gentiluomo d'altri tempi
CUORGNÈ Sarà un Natale più sereno e con meno affanni quello che trascorreranno otto anziani cuorgnatesi. Lunedì mattina, infatti, nella vecchia sala consiliare del municipio, sono stati consegnati altrettanti assegni del valore di 500 euro ciascuno, per un totale di 4mila euro, ottenuti su specifiche domande inoltrate dall'assessore alle Politiche sociali, Lino Giacoma Rosa, da Specchio dei Tempi. «Essere amministratore comunale in questi ultimi anni non è certamente facile- ha commentato a fine cerimonia il sindaco, Beppe Pezzetto-, ma, come dice il consigliere Giacoma Rosa, ci sono momenti che ti ripagano di tutte le fatiche che si devono affrontare. Si tratta di una strenna natalizia che, per il secondo anno consecutivo, contribuisce a dare un po' di serenità e fa bene alla nostra comunità». Un piccolo contributo per non dimenticare il vero spirito natalizio. (c.c.) OZEGNA Più di 350 persone, mercoledì pomeriggio, hanno affollato la chiesa parrocchiale della Natività di Maria di Ozegna per i funerali di Giuseppe Merlo, 69 anni, per quasi un trentennio direttore del Circolo didattico di Castellamonte, che ha perso la vita domenica sulla strada provinciale 51 all'altezza di Cascina Griuna in un tratto di campagna tra i Comuni di Ozegna e Ciconio. Merlo, al volante della sua Fiat 16, mentre viaggiava in direzione di Ozegna, ha perso improvvisamente il controllo della vettura probabilmente a causa di un malore, percorrendo per un breve tratto la corsia opposta prima di finire la corsa all'altezza di un ponticello in cemento. A tributare l'estremo saluto ad «un gentiluomo d'altri tempi, discreto e riservato«, come è stato ricordato tra la commozione generale al termine del rito funebre, che ha fatto del suo essere educatore una missione, una ragione di vita, sempre disponibile nel suo ruolo di dirigente scolastico nei confronti di insegnanti, alunni e genitori, il mondo della scuola altocanavesano, i labari listati a lutto di associazioni ozegnesi e di scuole del Circolo didattico castellamontese. A presiedere il rito funebre è stato don Mario degli Oblati di San Giorgio. La prima lettura è tratta dal libro della Sapienza e rimarca come «le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà«. Il brano del Vangelo di Giovanni riporta il passaggio in cui Gesù afferma «Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. Io sono la via, la verità e la vita». «Il Signore ci ha dato la certezza che le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, vogliamo pensare che il nostro fratello Giuseppe sia nelle mani di Dio- ha rimarcato, tra l'altro, nell'omelia don Mario -. Anche Gesù di fronte alla morte dell'amico Lazzaro ha pianto, è normale, quasi giusto quando si perde un amico, una persona cara. In questo momento umanamente difficile da accettare, il Signore ci dice che le anime dei giusti sono nelle mani di Dio. Gesù nel Vangelo ci dà una visione veramente cristiana della morte -ha concluoso il religioso - ci assicura che nella casa del Padre c'è posto per tutti, se siamo stati capaci di meritarcelo c'è posto per ciascuno di noi. Il posto per il nostro fratello Giuseppe era preparato, Gesù è tornato e lo ha preso con sé. L'unica via da seguire è Gesù, non dobbiamo lasciarci attrarre da altre cose, se seguiamo Lui abbiamo la certezza di essere sulla strada giusta». Il feretro di legno chiaro ricoperto di rose gialle e gerbere arancioni è, quindi, proseguito per la tumulazione nel piccolo cimitero del paese. Chiara Cortese GUARDA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it