L'assessore Saitta ha ribadito il perché dello stop

CUORGNÈ Alla conferenza dei sindaci dell'Asl/To4, venerdì scorso, con l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, la questione della chiusura dell'ostetricia di Cuorgnè ha occupato cinque minuti. L'assessore ha ribadito che quel tipo di servizio, per garantire sicurezza alle donne che vi accedono, deve essere ospitato in un ospedale con un dipartimento di emergenza e urgenza (Ivrea, certo, ma anche Chivasso e Ciriè) e che sono state e saranno chiuse tutte le strutture che non rispondono ai numeri di attività e bacini di utenza indicati nella legge Balduzzi. Cuorgnè è classificato come ospedale di montagna con un pronto soccorso semplice e una vocazione alla medicina generale e lungodegenza. Unica voce fuori dal coro tra i sindaci, quella di Giambattistino Chiono, Busano.