Carnevale, il Consorzio non può essere liquidato
di Rita Cola w IVREA È in liquidazione da cinque anni, ma ancora non si può scrivere la parola fine. Parliamo del Consorzio per l'organizzazione dello Storico carnevale, l'ente che, dalla fine degli anni Ottanta e fino alla nascita della Fondazione si è occupato della manifestazione. Il Consorzio è un ente partecipato del Comune e proprio da quattro righe nella relazione del sindaco Carlo Della Pepa al consiglio comunale si capisce perché. Nei confronti del Consorzio è pendente un ricorso alla Corte di Cassazione per un recupero crediti da parte di un fornitore. Il Consorzio, per quanto riguarda l'anno 2013, ha chiuso il bilancio con una perdita di esercizio di 2.397 euro e «anche in questo caso - si legge a pagina 5 della relazione presentata dal sindaco sullo stato delle partecipate - non è attualmente possibile concludere la fase di liquidazione in quanto è pendente un ricorso contro il Consorzio stesso». E non solo. Siccome l'unico ente che fa parte del Consorzio (senza soldi) è il Comune, la giunta ha appena deliberato il versamento di 380 euro nelle casse dell'ente in liquidazione per pagare le spese legali di costituzione in Cassazione. L'incarico è affidato all'avvocato eporediese Claudio D'Alessandro e si tratta di una pura «costituzione di stile con deposito del fascicolo documenti per evitare il rischio di una condanna alle spese legali che potrebbe conseguire all'ipotesi di contumacia». Il fatto che impedisce la liquidazione del Consorzio, va detto, non è proprio nuovissimo. Anzi. Risale al lontano 1997 e la somma per la quale si va avanti a carte bollate è di poco meno di dieci milioni di lire. Già, perché nel 1997 non c'era nemmeno l'euro. A chiedere che vengano saldati gli importi di cene per poco meno di dieci milioni, è Angelo Silvestro, titolare dell'impresa individuale "Ristorante da Balin" di Livorno Ferraris (avvocati Rodolfo Ammarino e Daniela Micheletta del foro di Torino). Silvestro aveva piazzato, nell'ambito della festa, un padiglione del proprio ristorante e avevano mangiato gruppi e invitati del Consorzio. Va detto, per dovere di cronaca, che, nella causa, è già successo di tutto. Era stato emesso un decreto ingiuntivo poi annullato perché il Consorzio aveva presentato opposizione e quindi sia in primo grado che in Appello, i giudici hanno dato torto ad Angelo Silvestro. Ma lui, attraverso i suoi legali, è deciso ad andare fino in fondo. Osserva il suo avvocato, Daniele Micheletta: «Si è arrivati fin qui semplicemente perché il mio cliente ha un credito nei confronti del Consorzio e, in tutti questi anni, non è mai arrivata nessun tipo di proposta o di offerta per chiudere questa vicenda». Elvio Gambone, oggi consigliere comunale di minoranza, eletto in Coscienza civica eporediese, è il liquidatore del Consorzio per l'Organizzazione dello Storico carnevale dopo essere stato per quindici anni segretario generale e quindi, di fatto, responsabile dell'organizzazione della festa. Su questa annosa storia, commenta: «Sinceramente, questa storia ancora riesce a sorprendermi. Questo signore aveva fatto un contratto con noi e non è stato rispettato. Ha promosso una causa anni dopo quel fatto e due giudici, in due gradi di giudizio, gli hanno dato torto. Davvero, che altro posso dire? Se ritiene di andare avanti faccia pure, io penso che i giudici non potranno che confermare quanto già deciso in primo grado e in appello».