Commosso addio a Borello storica bandiera granata
RIVAROLO Si sono svolti sabato mattina, nella chiesa di San Francesco, a Rivarolo, i funerali di Lorenzo Borello, Renzo, per tutti. Il pensionato, 89 anni, è deceduto giovedì scorso nella sua abitazione di piazza Chioratti e con lui se va una delle storiche bandiere del calcio rivarolese, prima come giocatore, poi in qualità di dirigente. Borello, tra l'altro, era l'ultimo della squadra granata ad aver disputato, nella stagione 1947/'48, il campionato di serie C sotto il decisivo apporto del Cvs (il Cral Vallesusa), in prima persona dell'imprenditore tedesco Werling, con Gino Ghizzardi presidente e Berto Broglio allenatore. Allora, il rettangolo di gioco era situato in corso Indipendenza, nell'area di fronte al vecchio cotonificio, dove a lungo hanno trovato collocazione anche gli uffici Enel. La squadra giunse quarta con 35 punti, frutto di 14 vittorie, 7 pareggi e 9 sconfitte, segnò 54 reti subendone 43. Per la cronaca, il campionato fini con Biellese e Asti prime con 48 punti. Borello aveva contribuito al salto di categoria nelle stagioni precedenti. Infatti, la Rivarolese aveva vinto il titolo di prima divisione partecipando alle finali regionali nel '45/'46 battendo nella finalissima il Verbania 1-0 proprio nel giorno di San Giacomo, il patrono della città. Nella stagione successiva, quella che aprì le porte alla categoria superiore, invece, ebbe la meglio sul Coggiola, formazione biellese. Dopo queste trionfali annate, la mancanza di fondi da parte del Cvs segnò il declino del calcio rivarolese. Ancora una stagione in prima divisione, poi l'attività si interruppe sino a metà degli anni Cinquanta. Ma la passione di Renzo Borello lo portò a Cuorgnè dove giocò per alcuni anni nel file del Vallorco. Al termine dell'attività agonistica, si dedicò a quella dirigenziale distinguendosi per l'abilità e la competenza. Lascia i figli Alberto e Giuliana e tanti, indelebili ricordi. Danilo Glaudo