Ciclista ferito da proiettile vagante
ROPPOLO Un ciclista è stato ferito sabato, intorno alle 13, mentre stava andando in bicicletta in campagna, da un proiettile vagante esploso da alcuni cacciatori impegnati in una battuta di caccia al cinghiale. Trentasei cacciatori presenti in quella zona sono poi stati identificati dai carabinieri. Ora l'uomo, Marco Grasso, 54 anni, di Palazzo, appassionato di lunghe passeggiate in bicicletta, è in attesa di un intervento chirurgico per la rimozione del pallettone da cinghiale che gli è entrato nel braccio sinistro. Per fortuna, il proiettile non gli ha leso tendini e, dopo essere stato medicato sabato in ospedale a Ivrea, è tornato a casa, in attesa dell'intervento chirurgico. Il proiettile, una volta rimosso, sarà consegnato agli inquirenti (indaga la procura di Biella) che potrebbero disporre degli accertamenti per capire quale sia il fucile che lo ha esploso. Questi i fatti, secondo quando al momento ricostruito dai carabinieri di Biella e di Ivrea. Il ciclista, sabato intorno all'ora di pranzo, stava percorrendo la salita che porta al lago di Bertignano, quando un primo proiettile lo ha raggiunto a un braccio mentre un secondo ha bucato una gomma della bicicletta. L'uomo, spaventatissimo, ha chiesto inutilmente soccorso. Quella zona, però, è isolata e non è riuscito a telefonare. Casualmente, avvicinandosi ad alcune abitazioni, ha incontrato un uomo di Viverone in auto che l'ha soccorso. Marco Grasso è a quel punto riuscito ad avvisare la moglie e i carabineri. Portato all'ospedale di Ivrea, è stato poi sentito dagli stessi militari. I carabinieri di Cavaglià hanno atteso al punto di ritrovo classico i cacciatori e, nel pomeriggio, ne hanno identificati 36 ovvero tutti quelli presenti in quel momento nella zona. Tutti hanno negato di avere sentito la richiesta di aiuto del ciclista ferito.