Nuovo centro dialisi nell'ex ospedale

di Rita Cola w IVREA Duecentoventimila euro per un nuovo impianto di trattamento e distribuzione dell'acqua per dialisi, all'avanguardia del settore e realizzato dalla Gambro spa. Altri 50mila spesi per 8 nuovi letti-bilancia e 4 nuove poltrone-bilancia per le dodici postazioni emodialitiche. Nuove apparecchiature già appaltate che saranno disponibili nei primi mesi dell'anno prossimo. cco il nuovo Centro dialisi, inaugurato ieri mattina nell'ala più recente dell'ex ospedale di Castellamonte. Quaranta i pazienti in carico al servizio, uno dei nodi della rete. Gli altri centri ad assistenza limitata dell'Asl/To4 si trovano a Caluso, Lanzo e Settimo Torinese mentre quelli ospedalieri sono a Ivrea, Chivasso e Ciriè. Il centro dialisi di Castellamonte, diretto, con Ivrea, dal primario Franca Giacchino, è stato pionieristico, il primo in Canavese e tra le prime esperienze nel settore essendo stato inaugurato nel 1974. Il nuovo centro sarà operativo da lunedì 15 dicembre, nelle stesse modalità di oggi ovvero dalle 7 alle 19 dal lunedì al sabato. È composto da spazi luminosi e colorati, con una sala grande da dieci postazioni e in una, piccola, da due, riservata a persone che presentano particolari problemi. Il direttore generale dell'Asl/To4, Flavio Boraso, spiega i due obiettivi del trasferimento del centro dialisi nell'ala nuova dell'ex ospedale di Castellamonte, negli spazi lasciati vuoti dalla lungodegenza chiusa un anno e mezzo fa e completamente riadattati. «Il primo obiettivo - dice - è mettere a disposizione dei cittadini del territorio un ambiente moderno e funzionale, dotato requisiti tecnico-operativi avanzati. Il secondo è completare il progetto di svuotamento dell'ala vecchia dell'ex ospedale, in modo da poter risparmiare denaro dalle utenze. Risparmi che potranno essere reinvestiti in servizi». I grandi spazi vuoti dell'ex ospedale, risalente agli anni Settanta, riaprono, però, un altro tema: quello degli edifici di proprietà dell'Asl e inutilizzati. Due aste sono andate deserte per la vendita dell'ex Preventorio di Orio e anche l'ex ospedale di Rivarolo è ormai uno spazio vuoto e offerto al degrado e sono solo un paio di facili esempi. Per questo torna sul tavolo la questione della sede amministrativa dell'Asl/To4, oggi ospitata in via Aldisio a Ivrea, con una spesa di 252 mila euro l'anno di affitto pagato all'Istituto canonico Cuniberti per un edificio che ha bisogno di lavori significativi e in via di un ulteriore svuotamento non appena saranno terminati i lavori di costruzione del poliambulatorio nel parco Dora Baltea. Resterebbero appunto i servizi amministrativi, che riguardano 94 di addetti. La direzione ha dato la primavera scorsa mandato di effettuare uno studio per capire quanto costi lo spostamento della sede amministrativa da Ivrea negli spazi dell'ex ospedale. I risultati di questo studio non si conoscono. Nella Falletti assessore di Castellamonte, ritiene l'argomento tutt'altro che archiviato. «Quest'estate - spiega - ho chiesto al sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa di mettere questo tema all'ordine del giorno in una conferenza dei sindaci. Io non mi arrendo. E aspetto che se ne discuta». Non è un tema facile. Sei anni fa, alla nascita dell'Asl/To4, la suddivisione delle sedi fu oggetto di un accordo politico sul territorio. E, a Ivrea, il consiglio comunale ha già bocciato l'ipotesi di trasferimento. Tra l'altro, se molto si è parlato e si parla di tagli e riorganizzazioni dei servizi sanitari, nulla si dice sul settore amministrativo. I lavoratori del settore dovrebbero essere il 7%. Nell'Asl/To4 sono 558 (su 4.322 dipendenti nel 2013, circa il 13%). Da molto tempo che non ci sono sostituzioni. GUARDA LA FOTOGALLERY SUL SITO www.lasentinella.it