Cento narcisi per l'Olocausto Piantati dai piccoli studenti

CALUSO Cento narcisi piantati nelle aiuole del cortile della scuola per ricordare il milione e mezzo di bambini ebrei vittime dell'Olocausto, ma anche per educare alla tolleranza ed al rispetto. Lo hanno fatto i piccoli alunni della scuola elementare Giacosa di Caluso, che con le loro insegnanti hanno aderito al Progetto Crocus (il nome latino del narciso) promosso dalla fondazione Holocaust Trust Ireland allo scopo di avvicinare i bambini all'argomento Olocausto ed aumentare la consapevolezza dei pericoli della discriminazione, dei pregiudizi e dell'intolleranza, temi purtroppo di grande attualità in questi momenti di tensione sociale. «L'Olocausto – spiegano le insegnanti coordinatrici del progetto – è un argomento delicato e complesso che noi abbiamo affrontato in base all'età degli alunni e nell'ambito dei programmi di storia e di educazione alla cittadinanza: identità, senso di appartenenza, somiglianze e differenze, diritti umani, discriminazione ed uguaglianza per comprendere che le diversità arricchiscono e rendono più tolleranti. Dobbiamo insegnare loro a diffidare di quelle categorie collettive (religione, razza, nazione, lingua) che hanno la pretesa di definire in maniera irrevocabile che cosa sia un individuo e di vedere in questa minimizzazione dell'essere umano, un seme di brutalità e violenza. La speranza di armonia nel mondo contemporaneo risiede in gran parte in una comprensione più chiara delle pluralità dell'identità umana, e nel riconoscimento che tali pluralità sono trasversali e rappresentano un antidoto ad una separazione netta lungo una linea divisoria fortificata ed impenetrabile». La fondazione fornisce gratuitamente alle scuole che lo richiedono bulbi di crocus gialli da piantare. I narcisi con il loro vivace color giallo spunteranno poi tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio. Ad aiutare i piccoli alunni della scuola Giacosa nell'operazione di preparazione dell'aiola sono stati gli studenti della classe 2A dell'istituto Ubertini. Sarà l'osservazione della crescita e poi lo sbocciare dei fiori ad incoraggiare un apprendimento continuo dell'importanza della tolleranza e del rispetto. Una distesa di narcisi potrebbe già essere fiorita per il 27 gennaio, il giorno della memoria che ricorda le vittime dell'Olocausto. L'iniziativa è stata particolarmente apprezzata dai piccoli studenti e dai loro genitori che hanno visto nel Progetto crocus la possibilità di avvicicare con delicatezza i bambini a temi e valori fondamentali. (l.m.)