Fuoco a catasta legna sotto casa «È stato un incendio doloso»

di Marco Bermond wALPETTE Incendio di natura molto probabilmente dolosa sabato sera ad Alpette, episodio sul quale spetta ora alle indagini dei carabinieri della Compagnia di Ivrea fare chiarezza. Sono circa le 22,30 di sabato quando in via Sereine, al civico 56, non distante dal centro del paese, improvvisamente le fiamme si levano da una catasta di legna sistemata al riparo sotto il balcone dell'abitazione di Dionigi Seren Rosso, 58 anni, tecnico di laboratorio all'istituto tecnico superiore Martinetti di Caluso. Solo grazie al pronto intervento di quest'ultimo insieme alla moglie e pochi istanti dopo l'allarme anche a quello di molti volontari del paese si è evitato il peggio. «Sabato sera ero in casa con mia moglie Silvia. Verso le 21, avevo deciso di andare a letto perché un po' influenzato, mentre mia moglie si era attardata per prendere una pastiglia - sono le prime parole di Dionigi Seren Rosso -. Ed è stata proprio lei a sentire dei rumori provenire dalla strada, in quel momento deserta, e pochi secondi dopo ad accorgersi del riverbero delle fiamme sulle vetrate. In un attimo ci siamo trovati in ciabatte e con addosso pochi abiti in strada armati di secchi nel tentativo di spegnere quelle fiamme provenienti dalla catasta di legno sistemata sotto il balcone di casa e coperta con un telo di nylon. Abbiamo chiamato aiuto e dalla vicina Antica locanda del ramo verde si sono precipitati alcuni volontari per dare una mano a spegnere l'incendio. È intervenuta anche la squadra Aib del paese e devo ringraziare tutta questa gente - aggiunge Seren Rosso - se ho salvato la mia casa». Intanto da Cuorgnè sono arrivate due autobotti dei vigili del fuoco volontari per spegnere gli ultimi focolai e mettere in sicurezza l'area danneggiata e allo stesso tempo i carabinieri della stazione di Cuorgnè hanno raccolto le prime testimonianze. Ma cosa può essere successo? «Senz'altro quella legna, circa due quintali che avevo sistemato per bene da poco tempo e che mi sarebbe servita per la stufa e naturalmente ho perso tutta, non si è bruciata da sola - sostiene Dionigi Seren Rosso -. E non capisco chi possa aver fatto una cosa del genere. Se è uno scherzo senz'altro è di cattivo gusto e se non ci fossimo accorti subito della fiamme i danni potevano essere ingenti. Mia moglie adesso ha paura, non riusciamo più a dormire». Anche l'assessore di Alpette Mario Cavoretto, nonchè responsabile del gruppo Aib di Alpettte non ha dubbi: «Quella legna non è bruciata da sola».