«C'è un cambio di mentalità Pensiamo anche al futuro»

SAN GIORGIO Sindaco Andrea Zanusso, perché il Dicembre sangiorgese 2014 è stata definita una data storica. Indica l'avvio di un percorso nuovo per il paese? «Innanzittutto il Dicembre sangiorgese per l'amministrazione comunale non vuol essere solo un'iniziativa commerciale. Vuole segnare l'avvio di un nuovo modello di accoglienza, un cambio di mentalità, con una personale interpretazione della nostra identità locale. Un'identità fatta di persone, commercianti e associazioni molto attive sul territorio che sono il vero cuore pulsante della comunità sangiorgese, che da tempo chiedevano di essere aiutate e sostenute». In effetti è un programma ricco di appuntamenti che mette insieme tante associazioni. Come ci siete riusciti? «La creazione di una rete tra Comune ed associazioni era tra i nostri obiettivi prioritari che ora abbiamo declinato nelle manifestazioni natalizie, ma che si tradurrà in altre progettualità. Un modo di condividere nato dalla volontà di ricostruire una relazione tra le persone del paese vera, fatta di iniziative concrete su cui impegnarsi. Così è nato un programma variegato, oltre ogni nostra più rosea aspettativa. Ma soprattutto un modo di coinvolgere tutti seguendo un principio molto semplice basato sul rispetto delle singole competenze e autonomie in cui tutti sono riusciti alla fine a costruire un unico e ricco programma che coinvolge il capoluogo e la frazione Cortereggio. Diversi sono i laboratori messi in atto. Tra questi la sinergia tra le associazioni che si occupano di sociale ed il Comune per la realizzazione di un progetto unitario di innovazione sociale, che vedrà la nostra comunità per il prossimo anno capofila di iniziative finalizzate al sostegno sociale per dare risposte concrete alla nostra comunità in un periodo veramente critico come quello che stiamo attraversando». Per il 2015 cosa avete in mente? «Il profondo cambiamento del paese è già cominciato. Tra le diverse iniziative che abbiamo in cantiere e che continueranno nel prossimo anno c'è il progetto di riqualificazione della Fiera di maggio. L'occasione offerta dall'Expo 2015 sarà un vero banco di prova, un'opportunità di rilancio per un evento che nel corso di questi ultimi anni appariva "coperto di polvere". Stiamo lavorando per trasformarlo in un nuovo mercato della terra e delle biodiversità del Canavese». (l.m.)