Censiti e raccolti in un libro oltre 130 artisti
CASTELLAMONTE Oltre centotrenta artisti canavesani, dall'Ottocento ai giorni nostri, sono stati censiti e le loro monografie raccolte in un interessate volume sponsorizzato dal Lions club Alto Canavese. Alla presentazione del volume "I pittori canavesani, indagine sull'arte figurativa in Canavese nell'Otto e Novecento", realizzato da Gianfranco Schialvino ed avvenuta presso il Centro congressi Piero Martinetti di Castellamonte, oltre al presidente del Lions, Piergiacomo Ceretto Castigliano ed ai critici d'arte Bruno Quaranta e Giovanni Tesio, erano presenti alcuni degli artisti contemporanei, da Elio e Anna Torrieri ad Angelo Pusterla, da Sandra Baruzzi a Guglielmo Marthyn, da Miro Gianola a Brenno Pesci, Eugenio Guarini, Giovanni Matano e Maurizio Bertodatto. «Con questa pubblicazione, la quarantasettesima da quando è nato il Lions – ha spiegato Ceretto Castigliano – abbiamo voluto rendere pubblica la storia dell'arte in Canavese che contempla non solo i pittori, ma anche gli scultori, i ceramisti, i fotografi e gli uomini di cultura». Nel volume l'autore traccia, infatti, le fondamentali note biografiche degli artisti, annota le opere necessarie per la loro comprensione, definisce le tappe della loro carriera, riferisce i giudizi di storici e critici, riporta passi dai documenti originali, fruga nelle pagine dei quotidiani a trovare cenni di cronaca indispensabili per la comprensione di un periodo della Storia dell'Arte poco conosciuto. Tra gli artisti censiti figurano figure canavesane storiche e discusse, come Carlo Bonatto Minella, Angelo Barengo, Michelangelo Rolando, Carlin Bergoglio, Giuseppe Maria Musso, Nicola Mileti, Giuseppe Naretto e Domenico Glarey de Chateaumont. Ed ancora gli insegnanti venuti da fuori Canavese, diventati poi direttori del liceo Faccio come Alfeo Ciolli, Leo Ravazzi, Ugo Milani, Umberto Versari, Enrico Carmassi e Renzo Igne. Oltre al libro, al secondo piano del Martinetti sono esposte circa 150 riproduzioni delle opere portate a corredo dei testi, per evidenziare e confermare come l'arte in Canavese sia stata e ancora sia fertile e ricca di inventiva e genialità. «Le opere che molti artisti hanno voluto donare – aggiunge il presidente del Lions -, verranno messe all'asta ed il ricavato sarà destinato alla realizzazione di un "service" con finalità culturali, a favore del territorio canavesano». Molto meritorio il connubio tra arte e solidarietà. Oltre al piacere della creazione, e a quello altrettanto grande della condivisione di opere di indiscusso valore, la consapolezza chre alla base ci siaun fine ancora più alto che lega tutti e il tutto è fantastico. (d.r.)