Scopre i ladri e viene picchiato
MAZZÈ Non c'è pace per Tonengo di Mazzè. Due rapine in una settimana. L'ultima si è consumata nella serata di mercoledì scorso nella centrale via Garibaldi, la lunga arteria che taglia in due la popolosa frazione. A farne le spese ancora un anziano pensionato di 70 anni, colpito con pugni sulla testa da un malvivente che lui stesso aveva sorpreso a rubare nella villetta del figlio, situata a pochi metri di distanza dalla sua abitazione. Il coraggioso pensionato, soccorso dai carabinieri della stazione di Caluso e del nucleo radiomobile di Chivasso, per fortuna non ha riportato lesioni importanti e non ha voluto ricorrere alle cure dei medici. Anzi, nonostante lo stato di shock, è pure riuscito a raccontare ai carabinieri quello che aveva notato. Erano circa le 21 quando ha sentito più volte scattare l'allarme nell'abitazione del figlio, assente da casa per motivi lavoro. La casa si trova al fondo di via Garibaldi, in prossimità di una vasta zona di campagna. L'anziano ha immediatamente allertato i carabinieri, ma nel frattempo, non pensando al pericolo che poteva correre, si è diretto personalmente verso la casa del figlio. E qui ha visto tre uomini a volto scoperto ed apparentemente disarmati . «Se ti metti in mezzo ti ammazziamo» ha detto uno dei tre che ha anche insultato il pensionato che con coraggio ha tentato di ostacolare la loro fuga. A quel punto uno dei tre lo ha colpito con una paio di violenti pugni sulla testa e con un calcio alla schiena. L'anziano si è accasciato a terra dolorante, ma senza perdere i sensi, mentre i tre fuggivano a piedi. I carabinieri che pattugliano la zona intanto arrivano, e si gettano all'inseguimento della banda, mentre l'anziano viene soccorso. Ma i tre malviventi riescono a far perdere le loro tracce favoriti dalle tante stradine che si perdono nelle campagne. Con loro hanno un bottino che non è stato reso noto. Nella casa erano riusciti ad entrare dopo aver scavalcato il muro di cinta del giardino, poi avevano forzato una porta e spaccato il dispositivo d'allarme con un bastone, dopo essere saliti su una scala rubata al vicino di casa. E sempre tre uomini, descritti di alta statura, vestiti di scuro, erano anche i malviventi che la settimana scorsa avevano rapinato una coppia di coniugi ottantenni residenti in via 1° maggio. Una seconda rapina nel giro di una settimana e una dozzina di furti disseminati, tra via Pietro Monte, via Belvedere, via Garibaldi e via 1° Maggio, senza dimenticare i furti di rame avvenuti nel cimitero della frazione, fanno scattare l'emergenza criminalità. Un'emergenza che preoccupa il sindaco Marco Formia, che continua a chiedere maggiore attenzione alle forze dell'ordine. Il primo cittadino ha anche richiesto l'intervento del prefetto di Torino attraverso una delibera di giunta in cui sottolinea la criticità della situazione. Attesa anche la convocazione di tavolo di confronto con i sindaci dei comuni vicini per discutere di sicurezza. Lydia Massia