«LE BANCHE E L'ETERNA SFIDA AGLI HACKER»

di PIERLUIGI DEPENTORI «Il mondo dei pagamenti è un terreno fertile per l'innovazione. La strada del futuro, a mio parere, sarà quella del cosiddetto portafoglio digitale». Parola di uno fra i più importanti manager bancari italiani: Roberto Nicastro, 49 anni, direttore generale di Unicredit. Come stanno cambiando i sistemi di pagamento? Ci sarà un momento in cui la moneta diventerà totalmente virtuale? «Da un ventennio i sistemi di pagamento stanno diventando sempre più elettronici, in particolare trainati dalla crescita delle carte di pagamento e dei bonifici. La strada da percorrere per arrivare a una completa virtualizzazione della moneta è però ancora lunga: si consideri che in Italia le transazioni in contante rappresentano tuttora l'80 per cento delle transazioni totali, e anche i Paesi Scandinavi, i più "elettronici" al mondo, vedono ancora un pagamento ogni tre avvenire tramite il contante». Quali sforzi stanno facendo le banche per far sì che i pagamenti elettronici siano sempre più sicuri? «La sicurezza è uno dei valori cardine per i clienti e è una sfida continua tra hacker e banche, tanto che queste ultime stanno investendo moltissimo per garantire la sicurezza degli strumenti di pagamento. Ad esempio, il passaggio delle carte di pagamento da banda magnetica a chip ha portato notevoli benefici ai clienti, al punto che in Italia siamo molto virtuosi nel contesto Europeo con frodi pari a due punti base contro i sette di Francia e Regno Unito. Ora la sfida principale riguarda il commercio elettronico, che presenta tassi di rischiosità quintupli rispetto ai pagamenti fisici e rappresenta oltre la metà dei casi di frode. Con il processo di adozione di codici di transazione unici che mascherano i dati della carta sottostante (in gergo tecnico tokenization) confidiamo di fare notevoli ulteriori passi in avanti anche nel mondo del commercio elettronico». Il pagamento via telefonico (attraverso il modulo Nfc) è un sistema che potrà crescere esponenzialmente nei prossimi anni? «Riteniamo che il pagamento via smartphone abbia notevoli potenzialità, e il recente lancio di Apple Pay negli Usa con la cassa di risonanza che ne è seguita conferma questa convinzione. Per evitare di sprecare questa occasione, tuttavia, occorre che gli operatori del settore facciano dei passi in avanti nell'offrire soluzioni davvero semplici e intuitive ai clienti, per convincerli a modificare comportamenti ormai abituali quale l'utilizzo del contante o delle carte. I lanci effettuati finora (si pensi ad esempio al servizio di semplificazione Google Wallet), spesso presentavano processi di adesione al servizio molto complessi e anche un'esperienza di pagamento sicuramente migliorabile». Ci sono nuovi sistemi di pagamento all'orizzonte, e di cui attualmente non si ha ancora l'esatto contorno? «Il mondo dei pagamenti, soprattutto dei pagamenti digitali, è un terreno fertile per l'innovazione. Nell'anno in corso almeno 300 start-up hanno lanciato servizi in questo campo, in pratica non passa giorno senza un annuncio di nuovi servizi». E cosa manca, allora, per il "gran salto"? «Quasi tutte le iniziative faticano ad affermarsi poiché occorre raggiungere una massa critica di commercianti e consumatori che adottino insieme i nuovi servizi per avere successo. La soluzione che riteniamo avrà più probabilità di successo è il "portafoglio digitale" che conterrà alcune soluzioni di pagamento atte a soddisfare le esigenze principali dei consumatori, tra cui l'acquisto di beni in un negozio fisico, l'acquisto di beni in un negozio virtuale o il trasferimento di fondi tra conoscenti». Lei quanto utilizza i sistemi di pagamento elettronico? «Io li utilizzo moltissimo. Viaggio molto per lavoro, spesso in Paesi con valute diverse dall'Euro e senza carte di pagamento sarebbe certamente più complicato gestire la logistica. Da alcuni anni acquisto anche via internet, per la comodità di poterlo fare dovunque e in qualunque momento e anche in questo ambito trovo che le carte siano la soluzione ottimale». @pierdepe ©RIPRODUZIONE RISERVATA