Asco, ritorno con slancio nuovo direttivo e progetti

FORNO. Santa Cecilia è la patrona dei musici, e dovunque sia presente una banda questo è il periodo in cui la Santa viene celebrata con tutta una serie di iniziative. A questa buona regola non si sottrae, naturalmente, la Filarmonica Fornese (foto) che proprio quest'anno ha raggiunto il significativo traguardo del 245º anniversario di fondazione, e renderà onore a Santa Cecilia domani, sabato 22. Alle 21, nel salone dell'oratorio parrocchiale, è in cartellone il concerto della banda diretta dal maestro Andrea Ferro. Le celebrazioni proseguono domenica, alle 10.30, con l'omaggio alla lapide del maestro Stefano Bertot presso il palazzo comunale e la sfilata per le vie del paese. Dopo la funzione religiosa, immancabile pranzo alla Trattoria del Ponte. (c.c.) BUSANO Riparte, con slancio, dopo un periodo in cui, per una serie di motivi, le attività portate avanti avevano subito un rallentamento, Asco, l'associazione costituita da enti locali ed imprese dell'area territoriale del Canavese occidentale, quella che un tempo era stata ribattezzata la piccola Ruhr del Settentrione d'Italia. Ne fanno parte 22 Comuni e una novantina di imprese del settore metalmeccanico (nel periodo di maggior spolvero erano circa 150), per circa 42mila abitanti e 16mila occupati nello stesso territorio. Un esempio di progetto collaborativo pubblico privato unico nel suo genere, un interlocutore accreditato nel momento in cui, per contare qualcosa, bisogna essere in grado di rappresentare qualcuno, nel caso specifico un lembo di territorio che nonostante la crisi continua ad essere un volano dell'economia, con un pil tra i più rappresentativi dell'intera regione. Ai vertici di Asco è stato da poco nominato Maurizio Giacoletto, 48 anni, geometra, imnprenditore, sindaco del Comune di Levone, assessore nell'Unione montana Alto Canabese, l'organismo nato dall cenere della vecchia Comunità montana e del quale fanno parte cinque Comuni: Forno, Rivara, Levone, Pratiglione e Rocca. Giacoletto, nella sua funzione di presidente, può avvalersi della collaborazione di un direttivo composto da amministratori comunali e imprenditori (Paolo Bianco, Giancarlo Buffo, Susanna Costa Frola, Antonio Cresto, Luigi Fassero, Alessandro Fiorio, Sergio Gelmini, Ornella Pomatto, Monica Pomero, Giancarlo Rostagno, Stefano Vieta e Monica Ziano, mentre Lauro Faletto, storico presidente, ricopre il ruolo di segretario). Si tratta di persone conosciute, molte delle quali hanno ricoperto e ricoprono incarichi pubblici, un esecutivo di prestigio per un disegno complessivo che ha nella "carta" di Asco tutta la sua forza: uno sviluppo più autonomo dei Comuni, attraverso politiche di gestione del territorio e delle proprie risorse, un veicolo per incentivare lo scambio di idee e di progetti, attraverso intelligenti operazioni di marketing territoriale volte a far crescere l'economia locale. In ultima analisi, la sfida di Asco, nata nel 2007, e che ha la propria sede nel municipio di Busano, è quella di saper cogliere le istanze e le opportunità offerte in un mondo globale a dimensione globale, diventando «costruttori di domani impegnandosi per essere tra gli autori del futuro del Piemonte». Per questo, la collaborazione con la scuola diventa fondamentale, e in quest'ottica è stato appena stipulato un accordo co n l'istituto Aldo Moro di Rivarolo che il prossimo anno darà l'opporttunità a dei ragazzi della sezione tecnica di fare degli stage presso aziende del territorio. Contestualmente, in un processo di scambio, imprenditori andranno a tenere delle lezioni in istituro. Il futuro non è domani. È adesso. (m.mi.)