Area chirurgica da un milione e mezzo

di Rita Cola wIVREA Un milione e 600 mila euro di soldi risparmiati nelle pieghe del bilancio dell'Asl/To4. Lavori a cura della Mit, la ditta che si è aggiudicata l'appalto, nei tempi stabiliti, ovvero dal novembre di un anno fa. Le demolizioni, invece, erano state realizzate (spesa 75mila euro) da marzo a giugno dello stesso anno. E adesso l'ospedale di Ivrea ha un'area chirurgica tutta nuova, colorata, moderna e funzionale. È stata inaugurata ieri mattina, in una cerimonia fatta in casa, senza esponenti politici, ma con un nutrito gruppo di amministratori e operatori sanitari. Il momento, infatti, è piuttosto delicato. La nuova delibera Mercoledì mattina la giunta regionale ha approvato il riordino della rete ospedaliera. Il giorno prima, su criteri e indiscrezioni, si era confrontata la conferenza dei sindaci presieduta da Carlo Della Pepa. Il noto e l'ignoto I tre ospedali di Ivrea, Chivasso e Ciriè sono classificati come spoke e non più cardine, ma, in pratica, è la stessa cosa mentre Cuorgnè è ospedale in area disagiata. Su Lanzo il punto interrogativo resta. Non c'è nell'elenco degli ospedali, ma la Regione osserva come il ruolo «sarà riconsiderato nell'ambito della ridefinizione della rete territoriale». Nulla si sa, nel dettaglio, delle singole specialità e strutture con posti letto nei singoli ospedali. Si sa solo che, in tutto il Piemonte, i primariati da tagliare saranno 214 e che i posti letto di continuità assistenziale cresceranno di 1.330 unità, ma non esattamente dove e come saranno collocati. La partita si giocherà nei prossimi tre anni, con i nuovi direttori generali che saranno nominati in primavera. Il nodo emodinamica Ormai è un tormentone. Indicata Ivrea come sede da anni, ha aperto di fatto solo a maggio 2013, dopo una battaglia del territorio che ha semplicemente preteso quando evidenziato da studi scientifici e delibere. Nell'Asl/To4, secondo la Regione, ce ne dovrà essere una. Ma dove? Ancora non si sa. Oggi funziona a Ciriè 24 ore su 24 e a Ivrea, con la stessa équipe, tre giorni a settimana. Il sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa non ha accolto il suggerimento del direttore generale dell'Asl/To4, Flavio Boraso, di considerare l'inaugurazione come un momento di festa e basta. «Il conflitto e il confronto - ha detto - a me non spaventano. Prova è quanto accaduto in questi anni. Gli stessi lavori di questo reparto avevano originato qualche discussione poi chi doveva decidere si è assunto delle responsabilità». Della Pepa ha sottolineato (lo aveva fatto anche due giorni prima con i sindaci) che sulla nuova rete ospedaliera non c'è stato confronto. «Il mio punto di vista - ha aggiunto - però non cambia. Noi siamo pronti a nuove battaglie perché crediamo nel territorio e in questa fase così difficile invito tutti, ma proprio tutti, a prestare la massima attenzione a quanto sta accadendo». Il reparto nuovo Trentasei posti letto. Di questi, 21 sono dedicati alla chirurgia generale, 8 all'urologia, 5 alla ginecologia, uno all'otorinolaringoiatria e uno all'oculistica. La suddivisione, però, non è rigorosa ma i posti letto sono utilizzati sulla base delle esigenze quotidiane dell'attività diretta dal primario Lodovico Rosato. Il trasloco Formalmente, il trasloco avverrà nella giornata di oggi. In realtà, si tratta di un ritorno alla sede originaria, il secondo piano, appunto. Nel marzo 2013, proprio per poter fare i lavori (il reparto era ancora come fu costruito negli anni Cinquanta) la chirurgia fu ospitata al quinto piano, negli spazi appena ristrutturati di ostetricia e neonatologia. Lavori che, a loro volta, avevano determinato il trasferimento del reparto a Cuorgnè. Nell'area di degenza chirurgica avrà quindi sede il livello medio e alta intensità di assistenza (chirurgia complessa e di urgenza) di chirurgia generale, oculistica, otorinolaringoiatria e urologia. Per le stesse specialità, ma a livello medio-bassa di assistenza gli spazi sono al secondo piano sotto del blocco B e al secondo piano del presidio di Cuorgnè. Il trasloco bis Ostetricia, invece, tornerà anche nella sua sede originale il prossimo 15 dicembre e, contestualmente, chiuderà il punto nascita dell'ospedale di Cuorgnè. GUARDA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it