Libia, riscatto da un milione di euro per la liberazione di Vallisa

È festa a Cadeo, comune della Bassa Piacentina, in attesa del ritorno a casa di Marco Vallisa, il tecnico italiano rapito in Libia il 5 luglio e liberato la scorsa notte. Vallisa, 54 anni, è rientrato in Italia nel pomeriggio di ieri con un volo speciale. E ad abbracciarlo ha trovato i suoi familiari, poi ricevuti alla Farnesina dal viceministro agli Esteri, Lapo Pistelli. «Incontro bello e umanamente ricco con Marco Vallisa e i suoi all'Unità di crisi», ha commentato Pistelli sul suo profilo Facebook. Esperto di costruzioni per la modenese "Piacentini Costruzioni", Vallisa era impegnato nel cantiere della società nella città di Zuwara, sulla costa nord-occidentale libica, quando venne sequestrato da un gruppo armato assieme a due colleghi, il bosniaco Petar Matic e il macedone Emilio Gafuri, rilasciati due giorni dopo il rapimento. Per la sua liberazione, invece, «sarebbe stato pagato un riscatto di quasi un milione di euro». Lo ha detto alla France Presse una fonte della sicurezza libica.