Blupum nella Guida de L'Espresso

IVREA Ha aperto in aprile e ampliato l'offerta con una drogheria e la Guida ai Ristoranti d'Italia del L'Espresso uscita il mese scorso ha assegnato un cappello e un punteggio di 15/20. Parliamo della trattoria Blupum, di Davide Scabin. E non è l'unico riconoscimento. Domenica 16, infatti, in occasione dell'uscita della sua nuova guida, Golosaria, il critico e giornalista enogastronomico Paolo Massobrio premierà Blupum fra le "osterie del futuro": categoria dedicata ai locali che richiamano il passato facendolo rivivere in chiave contemporanea e accogliendo il cliente in uno spazio polifunzionale, con un'offerta che varia nell'arco della giornata. Il primo dicembre sarà invece la volta del Touring club italiano, che con il suo direttore Luigi Cremona conferirà alla struttura il riconoscimento "Buona cucina", «riservato - si legge sulla comunicazione del Touring - ai ristoranti dal tono familiare ma ricercato, dove poter gustare una buona cucina e di schietta impronta regionale». Orgoglio e soddisfazione da parte di tutto lo staff, guidato in cucina da Barbara Scabin : «Siamo davvero felici che il nostro lavoro, improntato su una cucina semplice ma fatta con ingredienti italiani di qualità, alla ricerca dei migliori piatti della tradizione italiana e piemontese, venga riconosciuto da due realtà così importanti come la Guida de L'Espresso, Golosaria e il Touring club italiano. Siamo dei neonati - la trattoria ha aperto ad aprile 2014, la drogheria lo scorso settembre - ma ci auguriamo di crescere». Sottolineano queste parole gli altri soci: Milena Pozzi, anche direttore del Combal.Zero di Rivoli, Giuliano Monte e Alessandra Cignetti. Davide Scabin. chef bistellato del Combal.Zero, socio e art director del progetto Blupum Trattoria & Drogheria aggiunge: «La formula scelta ci sta dando ragione: con la trattoria Blupum volevamo tornare alle radici del nostro gusto e dei sapori italiani, e anche dare un segnale per il futuro della ristorazione italiana, che deve, ripartire dalle tradizioni italiane a tavola».