Polizia in piazza: «Siamo troppo pochi»

di Rita Cola w IVREA Personale diminuito del 10% negli ultimi due anni, interventi cresciuti del 20%. Numero di lavoratori scesi sotto il livello di guardia, al commissariato di polizia di Ivrea, dove oggi operano 49 unità. E adesso il sindacato di polizia Siap scende in piazza per chiedere attenzione. Lo fa in modo plateale, con una manifestazione in piazza di Città, alla quale sono invitati - al gazebo che sarà montato vicino a palazzo civico - i sindaci del territorio. I mezzi sono vecchi e usurati e mancano uomini e, a rimetterci, manco a dirlo, sono i cittadini e la mancanza di sicurezza. Domenico Parlato è il delegato del Siap. E spiega in poche parole questa campagna di sensibilizzazione: «Io vesto la divisa della polizia di stato. Vivo e lavoro qui. Ma sono un cittadino. E i temi della sicurezza e dei servizi sono di tutti. Per questo abbiamo invitato i sindaci del territorio a essere con noi, così come le forze politiche. Qui, tanto per dare un dato, siamo un poliziotto ogni 6.000 abitanti, contro una media italiana di uno ogni 250. La sicurezza è di tutti». Già, la sicurezza. Non sfugge ai cittadini, che si lamentano in primis con le amministrazioni comunali, che i tagli sono stati pesanti anche per le forze di polizia. Le conseguenze sono evidenti, a cominciare dall'incremento dei furti nelle abitazioni e delle truffe. I dati sul commissariato di Ivrea raccontano una storia precisa. Oggi il personale in servizio è composto da 49 unità. Negli ultimi anni è calato del dieci per cento a fronte di un aumento del 20% delle richieste di intervento da parte dei cittadini. La percentuale di personale over 50 è elevata e, dal 2013 ad oggi, un solo agente proveniente dal corso di formazione è stato destinato alcommissariato di Ivrea. Come dire: niente forze nuove. Il lavoro di controllo del territorio, di polizia giudiziaria e di indagine, però, non è il solo. Il commissariato di Ivrea -Banchette ha competenza su circa 200 Comuni per il rilascio dei passaporti e per 103 Comuni per quanto riguarda il rilascio di licenze amministrative. Per non parlare di tutto quanto riguarda l'immigrazione, con la verifica, di ogni straniero che viene scarcerato, dei requisiti e l'eventuale accompagnamento a Torino. Tra l'altro, dal mese di gennaio, al commissariato di Ivrea ci sarà un servizio in più: i passaporti saranno stampati direttamente in sede, mentre ora questo lavoro viene fatto a Torino e a Ivrea vengono istruite le pratiche. Il lavoro è tutt'altro che irrilevante, considerando che, ogni anno, le pratiche per i passaporti sono oltre 4.000. Sul punto, era intervenuto anche Gianclaudio Vianzone, segretario provinciale Cgil della polizia, che nell'aprile scorso aveva incontrato il sindaco Carlo Della Pepa per sollecitare un intervento sui problemi della sicurezza. «Da allora non abbiamo avuto alcun riscontro ufficiale da parte del Comune - dice Vianzone - e la nostra organizzazione sindacale rilancia l'appello rispetto a istituzioni e forze politiche sensibili a questi problemi. Sotto il profilo organizzativo, noi proponiamo di ottimizzare l'attività sul territorio come già avviene a Torino dividendola a zone e alternando la presenza, nelle diverse fasce orarie, tra polizia e carabinieri». Vianzone, facendo due conti, dice che, in commissariato, servirebbero subito sei uomini in più, dieci per tornare a una situazione ottimale, dove poter davvero lavorare sul territorio. I carabinieri, secondo quanto osserva il Siap, non tanno meglio della polizia. E i tempi delle rivalità con scene da film sono superati dalla cruda realtà. «Si rischia concretamente - scrivono in un documento che venerdì sarà distribuito in piazza - che in alcuni quadranti orari non ci sia sul territorio nè una volante della polizia, nè un mezzo dei carabinieri». Ai cittadini e agli amministratori, si chiede di sottoscrivere un appello al ministro dell'Interno e al capo della polizia perché siano inviati nuovi agenti a Ivrea. Sono stati attivati anche tre hashtag per twittare la manifestazione #UnaFirmaPerCanavese #SiapPolizia #14nCanaveseSicuro. Della Pepa, con altri colleghi dell'eporediese, sarà venerdì in piazza. E nel consiglio comunale del 18 novembre, il Pd presenterà un documento che sarà discusso in consiglio comunale. «Condividiamo la preoccupazione del personale della polizia - dice Della Pepa - e sosteniamo la richiesta al ministero anche con un documento del consiglio comunale».