Il Colleretto punito oltre i demeriti
COLLERETTO GIACOSA Pioggia battente e prima domenica dal clima invernale per la sfida al vertice della Prima C che ha visto il Cavaglià espugnare per 3-1 il terreno di un Colleretto punito oltre modo dalla grande concretezza della capolista. L'equilibrio delle prime fasi di gara si rompe in maniera decisiva al 17': un lungo lancio da centrocampo sorprende la difesa di casa con Chiea costretto a mettere giù, e quindi punito col rosso diretto, Genzano, altrimenti solo davanti al portiere. Mister Di Bernardo passa alla difesa a tre con Pellegrino in mezzo ad Avetta e Alessandro Corradin, mantenendo così l'assetto avanzato: un atteggiamento che, unito allo spirito di rivalsa, porta gli eporediesi a chiudere gli avversari nella propria trequarti, pressione che culmina con la traversa timbrata da Streito con una gran botta dalla distanza al 24'. I vercellesi però non si fanno intimorire e contenuta la sfuriata col passare dei minuti avanzano il raggio d'azione rendendosi pericolosi con Genzano e Pellegrino. La frazione comunque vede il Colleretto crearsi un paio di buone opportunità, la migliore la conclusione in girata di Sardella dentro l'area defilato sulla destra che termina d'un niente a lato del montante opposto. La ripresa si apre con il letale uno-due del Cavaglià: il vantaggio ad opera del solito Genzano, che di piatto batte di prima intenzione il tiro-cross rasoterra dalla destra di Blanchietti, quindi raddoppio di Coretti con una botta al volo all'altezza del vertice destro che s'infila imparabilmente all'incrocio più lontano. I locali accusano il colpo, tentano la via della rete provandoci da lontano, ma alla mezz'ora il solito Genzano fa doppietta insaccando in scivolata anticipando il portiere su assist basso dall'out destro di Streito. Nel finale Rossetto blinda il risultato con tre prodigiosi interventi: al 35' su botta dal limite di Streito, al 37' su conclusione a giro di Bassino, quindi respingendo sulla linea la conclusione in mischia da due passi di Caccia (40'). L'estremo ospite nel recupero, però, è costretto a capitolare beffato dalla deviazione di un difensore su tiro dal limite di Bassino. Giuseppe Contarino