Tirocini per 40 giovani che hanno deciso di lasciare gli studi

IVREA Si chiama Young – up ed è un nuovo progetto per promuovere con azioni concrete di formazione e di tirocini in aziende l'autonomia sociale e lavorativa di giovani del Canavese, in continuità, con Yes-me, che l'anno scorso aveva coinvolto nel medesimo percorso una ventina tra ragazzi e ragazze. «Percorso – ha sottolineato l'assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione professionale Carlo Chiama – che, insieme a Garanzia giovani, è destinato a diventare una politica strutturale in favore dell'occupazione giovanile, favorito dal partenariato tra enti pubblici, consorzi sociali, centri per l'impiego ed organizzazioni datoriali, che si è già creato in Canavese. Ed a cui si è aggiunto il sostegno privato della Compagnia di San Paolo. Per questo il progetto Yong –up avrà un'attenzione speciale da parte della regione Piemonte sulla base di risultati concreti che aveva prodotto Yes-me di modelizzazione degli interventi rivolti ai giovani a rischio di esclusione sociale, i cosiddetti Net». Intanto a finanziare il progetto è la Compagnia di San Paolo con 70 mila euro ed i Consorzi In.Rete di Ivrea, Ciss-ac di Caluso e Ciss - 38 di Cuorgnè che hanno contribuito con 38 mila euro. Dopo il Centro per l'impiego ora sarà il consorzio Copernico a seguire per un anno 40 giovani di età compresa tra i 16 ed i 24 anni, senza occupazione e che hanno abbandonato i percorsi formativi, selezionati su 170 che con le loro famiglie sono in carico ai servizi sociali. Gli obiettivi del progetto li spiega Cristina Arrò, presidente di Copernico: «Il rafforzamento delle competenze personali e trasversali finalizzati a favorire l'autonomia del giovane attraverso l'orientamento individuale, contrastare la devianza sociale e promuovere la formazione, migliorare la qualità della vita e la possibilità di integrazione nei diversi ambiti sviluppando le capacità relazionali e di comunicazione attraverso sperimentazioni in contesti lavorativi e di gruppo». «Rispetto a Yesme -aggiunge Ellade Peller, presidente di In.rete - abbiamo abbassato la soglia di partecipazione ai 16 anni (prima era 19) e coinvolto i giovani con situazioni familiari più delicate e quindi con ancora maggiori difficoltà a trovare motivazioni per riprendere gli studi o per andar alla ricerca di una formazione e quindi di un lavoro e di un inserimento sociale. Al termine del progetto 28 ragazzi saranno scelti per tirocini in aziende del territorio grazie alla collaborazione di Confindustria. Gli altri dovrebbero poter proseguire gli studi, ma soprattutto aver acquisito autostima e capacità di relazionarsi nel mondo del lavoro». Impegnati come tutor, oltre ai responsabili delle cooperative Antirivieni e Alce rosso, saranno gli stessi di Yes-me che attiveranno laboratori per l'utilizzo del web, per l'autopromozione efficace, seminari propedeutici al lavoro (a cura del Centro per l'impiego) teatro sociale, uno sportelo di potenziamento e progetti di azione individuale. Partners del progetto sono la Provincia di Torino, il consorzio Copernico, i tre consorzi socio-assistenziali del Canavese, il Comune di Ivrea, la Fondazione Ruffini, il coordinamento dei Centri per l'impiego, e Confcooperative. Lydia Massia