Bus, dopo la protesta nuove corse per le scuole
PONTBOSET Trasporti locali sempre al centro del dibattito. Vertice chiarificatore giovedì sera a Pontboset tra autorità locali, titolare della ditta di trasporti Vita di Arnad e genitori, dopo il caso scoppiato attorno alla soppressione del bus diretto tra Champorcher e Pont-Saint-Martin, normalmente utilizzato dagli studenti per recarsi a scuola. Il problema era sorto all'inizio dell'anno scolastico. Tolta la linea diretta, i ragazzi di Champorcher e Pontboset sono costretti a scendere a Hône e proseguire sulla navetta extraurbana perché il loro bus proseguiva verso Verrès. Analogo il problema al rientro, con l'obbligo di prendere la linea circolare sino a Hône per poi dover nuovamente attendere per cambiare con un mezzo diretto a Champorcher. A questo si aggiungeva lo spiacevole problema del sovraffollamento dei mezzi. La Vita trasporti, per voce del suo titolare Jean Pierre Calliera, ha spiegato come non fosse a conoscenza a priori del numero effettivo di ragazzi che avrebbero utilizzato la linea. Di qui i disagi poi sopperiti con l'introduzione di una corsa aggiuntiva. L'assessore regionale ai trasporti Aurelio Marguerettaz ha auspicato un accordo con le scuole per avere in tempo utile, ad inizio anno scolastico, l'effettivo numero degli alunni iscritti in modo da consentire alla società di trasporti di poter organizzare in maniera puntuale il servizio. Marguerettaz ha poi spiegato il motivo alla base del cambio della destinazione della linea diretta, non più Champorcher-Pont-Saint-Martin bensì Champorcher-Verrès: «Il maggior numero di studenti iscritti alle scuole di Verrès ha determinato il cambio». L'assessore ha avuto, però, assicurazioni dalla Vita che i ragazzi della vallata diretti a Pont-Saint-Martin non dovranno più attendere a Hône, ma una volta scesi dal primo bus, troveranno già il secondo mezzo ad aspettarli. Così per evitare che i ragazzi stiano oltremodo in strada e al freddo durante la stagione invernale ormai alle porte. Il consigliere regionale Luigi Bertschy ha valutato positivamente la soluzione adottata anche in virtù del fatto che l'aggiustamento consente di risparmiare 9mila. Bertschy, però, ha promesso attenzione e puntuali verifiche nel corso dell'anno per valutare altri interventi qualora si verificassero nuovamente disagi. Nel corso della serata è stato anche affrontato il tema della ferrovia e del ripristino della fermata dei treni alla stazione di Hône-Bard. Il paese della Bassa Valle già è sede di diverse coincidenze e basterebbe consentire l'apertura delle porte per dare all'utenza un servizio migliore. Sulla questione si stanno mobilitando i sindaci per chiedere in maniera congiunta a Trenitalia più fermate a Hône-Bard. Una lettera sarà inviata ai vertici delle Ferrovie e alla Regione nei prossimi giorni. Amelio Ambrosi