Su progetto Wastend la Provincia valuta l'impatto ambientale
CHIVASSO Sino alla scorsa settimana di Wastend si parlava solo come di un'ipotesi progettuale, ma da venerdì scorso il Centro integrato per il recupero di materiali di origine urbana e industriale e valorizzazione di rifiuti non pericolosi denominato Wastend, l'Officina del Futuro è un progetto presentato dalla Smc, la società che già gestisce la discarica. Dopo mesi di anticipazioni, di incontri della consulta ambientale e dei tavoli tecnici, gli elaborati del progetto sono pubblici e consultabili sul sito della Provincia di Torino per l'avvio della fase di Via (valutazione di impatto ambientale) e i cittadini e le amministrazioni che volessero presentare osservazioni e contributi tecnico-scientifici dovranno farlo entro 60 giorni. Il giudizio di compatibilità ambientale sarà invece pronunciato entro 150 giorni. A venerdì, gli ultimi documenti pubblicati sul sito internet del Comune il 22 ottobre erano le slide dell'ipotesi progettuale e l'analisi della proposta fatta dal tavolo dei tecnici nominati dal comune di Chivasso e dalle associazioni che davano, seppur con alcune perplessità, un giudizio sostanzialmente favorevole. Ben diversa invece è la reazione dei comitati ambientalisti che proprio mercoledì scorso avevano promosso a Chivasso un flash mob per protestare contro l'illustrazione del progetto ai sindaci del consorzio di bacino 16. Alcuni manifestanti hanno alzato i toni, affiancando insulti e provocazioni alle legittime rimostranze per i disagi legati all'ulteriore mantenimento in vita di una discarica trentennale. Sono intervenuti i carabinieri e i sindaci presenti hanno deciso di non prendere parte alla serata. Attualmente le forze dell'ordine stanno raccogliendo video e audio della manifestazione, acquisendo dati per formulare eventuali ipotesi di reato. I risvolti della serata però non potranno non avere anche conseguenze politiche. «Oltre ad esserci personaggi ben noti dei centri sociali e antagonisti - ricorda il sindaco Libero Ciuffreda - c'era anche - è questo e più grave, il segretario di Rifondazione Comunista che non ha in alcun modo manifestato l'intenzione di dissociarsi». Nella conferenza stampa che ha seguito il fatto, Ciuffreda era affiancato dai rappresentanti di tutti i partiti della coalizione e tutti gli assessori. «Ciò conferma - dichiara - la collegialità del lavoro svolto e che stiamo svolgendo il nostro compito con spirito di servizio. Continueremo a perseguire con iniziativa diverse volte al coinvolgere di tutta la cittadinanza». Chi per il momento invece si sente poco coinvolto è il sindaco del limitrofo comune di Montanaro che, forse più di Chivasso, paga il prezzo ambientale della discarica: «Complimenti – commenta Giovanni Ponchia - Presentavano ai sindaci ciò che avevano già deciso di consegnare in Provincia. In qualità di sindaco di Montanaro mi rammarico». Silvia Alberto