Polveriera, nuovo furto Svaligiato il laboratorio

di Simona Bombonato w IVREA Dopo le grondaie di rame, i microscopi e i bilancini di precisione per le attività di laboratorio. Ancora un furto al Parco comunale della polveriera. È il terzo in poco più di un mese, l'ultimo di una serie innumerevole di colpi anche vandalici che da un paio di anni tormentano uno dei polmoni verdi più belli di Ivrea, 16mila metri quadri ai piedi della collina in riva al lago San Michele. Questa volta, il bottino si aggira sui 5mila euro in strumenti di precisione fatti sparire dal laboratorio di educazione ambientale permanente dell'Università di Torino, lo stesso usato sia per fare formazione ai docenti sia per fare attività di approfondimento ai ragazzi delle scuole. Si tratta del primo casottino giallo che si incontra dopo l'ingresso all'area. L'esterno dell'edificio era già stato ripulito a fine settembre, quando i ladri si erano portati via tutto il rame dei pluviali facendo altrettanto anche nella parte esterna del secondo laboratorio posto poco più avanti, quello comunale rimasto inutilizzato due anni fa con l'impossibilità del Comune di pagare un addetto part time. Sta di fatto che questa volta i ladri hanno agito di fino spingendosi fin dentro ai locali. Sono riusciti infatti a entrare nell'area, probabilmente scavalcando il muro di cinta nel punto in cui ha avuto cedimenti, e a scardinare una porta in ferro laterale del laboratorio. Per poi rimontarla perfettamente. «Non ce ne siamo accorti finchè non abbiamo notato che sopra ai tavoli mancavano degli strumenti, non c'era disordine, nulla che potesse far pensare a una cosa del genere», ha raccontato Roberto Danieli, presidente di Serramorena, una delle associazioni che sistema l'area tre volte a settimana con i ragazzi disabili inviati da Inrete come giardinieri in virtù del progetto Bosco insieme. Il parco è aperto solo tre mezze giornate a settimana per consentire questi tipi di attività, per il restio apre sporadicamente in occasione di iniziative ed eventi. Significa insomma che finchè ci sono i volontari l'area è presidiata, poi resta in balìa di chiunque che per altro può accedervi tranquillamente passando da accessi laterali anche se il cancello principale è chiuso a chiave. Al Comune Serramorena si è trovata per l'ennesima volta a inviare l'elenco degli oggetti rubati. «A questo punto ci siamo portati via tutti gli strumenti di laboratorio che per comodità lasciavamo sugli scaffali del laboratorio – ha aggiunto il fondatore storico Aldo Zanetta –. Le attività con le scuole non sono sospese, ci mancherebbe. Ma il fatto di dover riallestire ogni volta i tavoli di lavoro ovviamente crea qualche disagio». GUARDA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it