Il Pvf lascia tutti a casa «In Prima solo i ragazzi»

FAVRIA Nonostante le difficoltà ha spiazzato tutti la decisione da parte della dirigenza del Pvf di esautorare l'intero gruppo della prima squadra impegnata nel campionato di calcio di Prima, girone C. Uno sciogliete le righe non privo di polemiche all'indomani di lunedì 27, quando nella serata il direttivo con un sms ha comunicato a giocatori, allenatore e dirigente la decisione di interrompere la collaborazione. Avviso cui è seguito un comunicato di fuoco dove si parla di "forte volontà di cambiare totalmente direzione. Le pretese, i risultati, la bassezza morale sportiva nonchè le richieste economiche hanno schiacciato totalmente quella fame di gloria e d'ambizione che caratterizzava tutto il consiglio direttivo" - si legge. «Prima di tutto un ringraziamento ai giocatori, l'allenatore Santomauro e il ds Bergamini per l'impegno profuso nonostante le difficoltà - esordisce il portavoce della dirigenza Antonio Tita -. Sul piano sportivo al momento l'idea è di proseguire il campionato con una rosa allestita con ragazzi di Juniores e Allievi: domenica a Vigliano in panchina dovrebbe sedersi Fabrizio Mazza che valuterà chi presentare in campo». È escluso per i ragazzi il doppio impegno, quindi un ulteriore problema sarà quello di non snaturare compagini che stanno facendo molto bene nei rispettivi campionati giovanili. «La decisione di lasciare libera la prima squadra è stata sofferta - spiega Tita - forse nei modi opinabile, ma è tutt'altro che un fulmine a ciel sereno. È la conseguenza di una stagione iniziata col piede sbagliato già quest'estate, l'addio di mister Perardi alla vigilia del debutto in campionato e i primi risultati deludenti è stata un'escalation di eventi che ha logorato un rapporto che si stava trascinando già da qualche tempo. I confronti nello spogliatoio sono stati molti, ma la situazione con cambiava. Le ultime gare positive sono fumo negli occhi di un generale malessere, così il direttivo ha deciso di puntare sul settore giovanile». Decisamente amareggiato, sul fronte opposto, Marco Bergamini, cui va dato atto di non essere mai stato tenero con la squadra, ma nel progetto assieme a Santamauro ci credeva e incominciava a intravedere i primi frutti. «Una cosa mai vista - tuona l'ex ds -. Ci si nasconde dietro la morale per non onorare gli impegni presi, quando abbiamo fatto i salti mortali, mettendoci la faccia». Giuseppe Contarino