In Regione l'incendio in discarica
CHIVASSO L'incendio che il 14 ottobre ha mandato in fumo ottanta tonnellate di pneumatici nell'impianto di triturazione nell'area di discarica di Chivasso è arrivato in Regione. A interrogare la giunta presieduta da Chiamparino, nel corso del question time di martedì scorso, è stato il gruppo del Movimento 5 stelle preoccupato per la tutela dell'ambiente e la salute dei cittadini «anche in relazione alle evidenti carenze gestionali del sito. Infatti, la stessa struttura ha già subito negli anni tre grossi incendi: 2002, 2003 e 2008», come sostenuto dal capogruppo Giorgio Bertola. L'area, come comunicato martedì, è sottoposta a sospensione per 60 giorni dalla prosecuzione dell'attività, in attesa di ulteriori valutazioni: ciò anche in considerazione del fatto che la combustione di pneumatici ha determinato il crollo del capannone e l'impossibilità di utilizzare i macchinari per la triturazione. «Siamo molto delusi- commenta Bertola -. Dopo quattro incendi che si verificano nello stesso impianto sarebbe auspicabile il ritiro dell'autorizzazione. Infatti la giunta non si è espressa nel merito della gestione che è evidentemente molto carente. Pensiamo che a questo punto sarebbe opportuno revocare l'autorizzazione a trattare pneumatici, visti i precedenti». Per la salute dei cittadini chivassesi, il sindaco Ciuffreda venerdì ha emesso un avviso rivolto alle frazioni in prossimità del luogo in cui è avvenuto l'incendio, in cui invita a seguire diverse precauzioni; tra queste c'è anche quella di lavare accuratamente tutti gli ortaggi e verdure prima del consumo, di escludere dalla coltivazione cucurbitacee e brassicacee solo nel caso in cui si sia rilevato la presenza di prodotti dalla combustione o ceneri sui prodotti vegetali. L'avviso emanato dopo dieci giorni dall'incendio non ha mancato di sollevare perplessità tra i cittadini preoccupati e innervositi per il ritardo nella comunicazione, ritenuta comunque dal sindaco, solo precauzionale. (s.a.)