Mostra sui carabinieri Atmosfere al castello

BANCHETTE Per la sagra del mais rosso di Banchette la cultura resta un elemento importante a cui attingere con richiami alla storia ed alla divulgazione scientifica. Tornano così le mostre e le esposizioni, una delle quali dedicata al bicentenario dell'Arma dei carabinieri. E si aprono, domenica 26, anche le porte del castello di Banchette con un programma di visite guidate, attraverso le antiche stanze della dimora storica ed alla scoperta del parco secolare tra antiche serre e roseti che si estende su 30mila metri quadrati, affidato all'esperienza dell'associazione culturale Il circolo di Banchette e resa possibile dalla disponibilità della proprietà del castello, la Floramo Corporation, società leader nel settore delle analisi chimiche, industriali e merceologiche che fa capo alla famiglia Quaglia. La novità è che quest'anno al percorso di visita si aggiungerà una suggestione per far vivere ai visitatori l'atmosfera del Medioevo. Un tuffo indietro di mille anni quando ad Ivrea c'era re Arduino rivissuto dai Credendari e dal gruppo storico del Conte Verde. Con i loro magnifici costumi, i loro maestosi Frisoni, i Credendari faranno da scorta così come era nel passato, mentre il gruppo del Conte verde accompagnerà i turisti tra le stanze del maniero. «Il castello appartiene al paese – ha detto Andrea Quaglia - e quindi deve poter essere aperto alle visite. Non deve restare un luogo nascosto perché è parte della nostra storia». L'antica dimora in origine era una cassaforte romanica difensiva, costruita verso la fine del 1200 poco distante dall'abitato di Banchette. In seguito si abbellì fino ad essere trasformata in un castello baronale. Nei secoli successivi si arricchì di una cinta e piccole costruzioni, ma l'incuria degli uomini portò poco per volta alla rovina l'edificio, tanto che alla metà del 1800 esistevano solo più le murature esterne diroccate in più punti. Fu poi ricostruito con molto buon gusto, mentre grande attenzione venne riservata al parco. La torre d'angolo quadrata che caratterizza l'edificio è fortemente scarpata alla base, costruita con struttura mista, pietra e laterizio. Motivi ornamentali in aggetto sulla torre, sotto le merlature accentuano l'aria medievale. La nuova proprietà ha già inserito il castello nel circuito di visita dei castelli, promosso dall'Agenzia turismo Torino, e lo apre per cerimonie, meeting, convegno e feste private. (l.m.)