«Violentata al Movicentro»
CHIVASSO Angela (il nome è di fantasia) è una quarantenne di Chivasso che, prima ad un'amica e poi ai carabinieri ha raccontato di essere stata violentata, la settimana scorsa, da tre uomini mentre stava salendo sulla sua auto posteggiata al Movicentro, a due passi dalla stazione ferroviaria. Una storia che, se confermata, sarebbe terribile. Il racconto della donna, però, è confuso, presenterebbe troppe incongruenze e lacune. I carabinieri stanno vagliando ogni particolare alla ricerca della verità e di testimoni. Sarà poi la magistratura a decidere. La donna ha presentato denuncia ai carabinieri solo dopo che la sua vicenda è stata postata da un'amica su Facebook, suscitando subito una vasta eco mediatica di solidarietà. Ha detto di essere stata aggredita da tre uomini mentre stava salendo sulla sua auto per fare ritorno a casa, dopo essere scesa dal treno. Era stata a Torino per fare visita ad un parente in ospedale. E di essere stata violentata. Ha detto anche che gli aggressori erano italiani. La donna però non si sarebbe recata in ospedale. In attesa che venga fatta chiarezza di positivo questa brutta vicenda ha solo una cosa. Subito dopo il racconto della presunta violenza postata dall'amica, si sono messi in moto i servizi sociali del territorio, rivelando l'esistenza di una rete molto attiva. Anche l'assessore alle Politiche sociali, Annalisa De Col, ha espresso la sua solidarietà alla presunta vittima invitandola a rivolgersi agli uffici comunali. Lo stesso ha fatto Lina Borghesio responsabile della Casa di via Domani, che si occupa di aiutare le donne vittime di violenza. L'invito è stato di cercare un appoggio da persone che sono in grado di aiutarla. Borghesio, tra l'altro, aveva chiesto al Comune l'istituzione di posteggi rosa riservati alle donne, situati in prossimità di vie di fuga. (l.m.)